Papa Francesco istituisce un Comitato di sicurezza finanziaria per contrastare il riciclaggio

Altro tassello di papa Francesco nella lotta alla corruzione in Vaticano.

Papa Francesco istituisce un Comitato di sicurezza finanziaria per contrastare il riciclaggio

Papa Francesco ha firmato oggi un altro Motu Proprio per portare avanti la riforma della chiesa cattolica e, in particolare, per contrastare la corruzione all’interno del Vaticano. Il documento di oggi, nello specifico, riguarda la prevenzione e il contrasto del riciclaggio. Scrive il pontefice:

La promozione dello sviluppo umano integrale sul piano materiale e morale richiede una profonda riflessione sulla vocazione dei settori economico e finanziario e sulla loro corrispondenza al fine ultimo della realizzazione del bene comune. Per questo motivo la Santa Sede, in conformità con la sua natura e missione, partecipa agli sforzi della Comunità internazionale volti alla protezione e alla promozione dell’integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico e finanziario e alla prevenzione ed al contrasto delle attività criminali.

In pratica papa Francesco ha istituito un Comitato di Sicurezza Finanziaria per coordinare le Autorità competenti della Santa Sede in materia di prevenzione e di contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzioni di massa. Come scrive papa Francesco, tale Comitato di Sicurezza Finanziaria serve per la “promozione dell’integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico finanziario” e per la “prevenzione e contrasto delle attività criminali”.

Ma le indicazioni contenute nel Motu Proprio non si fermano qui: il papa stabilisce la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell’Aif, l’Autorità di Informazione Finanziaria e viene istituita la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria. Tale vigilanza prudenziale viene attribuita all’Autorità di Informazione Finanziaria e risponde esplicitamente a una raccomandazione del Comitato “Moneyval” del Consiglio d’Europa.

Infine il documento pontificio stabilisce l’’estensione dell’applicazione delle leggi vaticane in materia ai dicasteri della Curia Romana e agli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede così come alle organizzazioni senza scopo di lucro che godono di personalità giuridica canonica e hanno sede nello Stato vaticano.

In tutto questo papa Francesco ha tenuto a ribadire che il suo intervento avviene in continuità con “l’azione già intrapresa” da Benedetto XVI che aveva emesso un documento simile nel 2010.

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