Le 9 proposte sull'Imu di Saccomanni

Il ministro dell'Economia parla "effetti fortemente regressivi" in caso di abolizione totale. E lancia le sue alternative.

Che la questione Imu sia uno dei nodi più difficili da sciogliere di questo governo delle larghe intese non è una novità. E la cosa non è destinata a migliorare dopo le parole del ministro dell'Economia Saccomanni, che ha parlato di "un effetto fortemente regressivo" che sarebbe causato dall'esenzione completa dell'Imu sulla prima casa.

In alternativa, il ministro lancia le sue nove proposte di riforma della tassazione immobiliare, in un documento di 105 pagine che i più coraggiosi potranno leggere in chiusura di post. Al di là dell'effetto regressivo, l'abolizione dell'Imu non convince Saccomanni anche per altre ragioni: "Non sembra pienamente giustificabile sul piano dell'equità ed efficienza del tributo, come peraltro emerge anche dalle audizioni di esperti (Copaff, Banca d'Italia) e dalle raccomandazioni del fondo monetario internazionale".

Ecco un riassunto delle 9 proposte:


    - 1 Esenzione totale dall’Imu per la prima casa, con un costo di circa 4 miliardi.
    - 2 Incremento non selettivo della detrazione di base dell’Imu prevista per l’abitazione principale. Costo da 1,3 a 2,7 miliardi
    - 3 Rimodulazione selettiva dell’esenzione dall’Imu sull’abitazione principale in base a diversi parametri (esplicitati nel documento). Vale da 1 a 2,3 miliardi a seconda della rimodulazione scelta.
    - 4 Interventi sull’Imu relativa all’abitazione principale contestuali ad altri tributi. Potrebbe portare nelle casse dello stato da 2 miliardi fino a 4,3 miliardi.
    - 5 Deducibilita’ dell’Imu per le imprese. Costo 1,2 miliardi.
    - 6 Restituzione ai Comuni del gettito derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Costo 4,6 miliardi.
    - 7 Abolizione dell’addizionale comunale all’Irpef e contestuale incremento dell’Irpef. Costo 3,4 miliardi.
    - 8 Derubricazione della revisione dell’Imu relativa all’abitazione principale a un problema di finanza locale. Renderla cioè più legata alle scelte dei vari comuni, anche in funzione delle altre tasse, per esempio la Tares.
    - 9 Abolizione della prima rata dei versamenti Imu sospesi ai sensi del decreto 54 del 2013. Costo 2,4 miliardi.

Il Pdl non ha preso bene un documento in cui, assieme alle parole del ministro, l'abolizione totale viene di fatto caldamente sconsigliata. Il primo a scagliarsi contro queste 9 ipotesi è Gasparri: "Basta balletti sull' imu. Va tolta sulla prima casa o il governo rischia. Serietà e coerenza. L'imu sulla prima casa si toglie e basta".

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