Francia: il secondo turno delle amministrative premia la sinistra



La sinistra sembra riuscita a riprendersi dalle numerose batoste subite in Francia negli ultimi tempi e ieri, al secondo turno delle amministrative, ha ottenute dei risultati piuttosto buoni.

Tolosa, Strasburgo, Caen, Reims, Metz, Amiens, Narbonne, Quimper e Blois hanno ora governi di sinistra, mentre Marsiglia è rimasta una inespugnabile roccaforte della Ump (destra) confermando il sindaco uscente Jean-Claude Gaudin.

Il socialista Bertrand Delanoë viene confermato sindaco di Parigi con oltre il 57% dei voti. Strasburgo, passata a destra nel 2001, sarà guidata da verdi e socialisti. Nella città di Pau il centrista François Bayrou (movimento democratico) è stato sconfitto di misura dal socialista Martine Lignières-Cassou. Tolosa vira a sinistra dopo 40 anni di amministrazioni di centrodestra. Metz avrà il suo primo sindaco di sinistra dal 1848 (grazie alle divisioni a destra).

Nello scontro a sinistra il Partito comunista, dopo il buon risultato del primo turno, ha perso Calais, Montreuil (conquistata dai Verdi), Aubervilliers (passata al Partito socialista) e il dipartimento di Seine-Saint-Denis.

Quattordici ministri dell'attuale governo Sarkò sono stati eletti, mentre quattro non ce l'hanno fatta.

Il dato dell'astensione nei 36.783 Comuni francesi che hanno votato è abbastanza preoccupante: il 34,5% degli elettori non è andata al seggio, il dato peggiore dal 1959.

Attendiamo trepidanti le inevitabili dichiarazioni di giubilo del candidato premier Veltroni...

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