#natoimparato - Le elezioni francesi 2012

elezioni francesi hollandeProsegue la saga di saggezze da aperitivo di #natoimparato: una rubrica quotidiana che troverete in giro per i blog del network. Spiegherà come fare bella figura in situazioni nelle quali non sapete assolutamente nulla, ma dovete dare l’impressione di essere preparati su un tema. È tutto archiviato sotto l'hashtag #natoimparato. Avete un tema sul quale volete essere edotti? Chiedetecelo su Twitter!

Perché se ne parla? Ammettilo: noi ce ne siamo anche occupati, ma delle elezioni francesi non ti importa assolutamente niente, e hai ragione. Ti sfugge l'isteria diffusasi nella serata di ieri, ma quella isteria ha una motivazione: di domenica a parte lo sport non succede niente, per cui anche le elezioni d'oltralpe diventano un fatto da non trascurare. Logica conseguenza a quel punto farci una rubrica #natoimparato. Riassunto veloce: Sarkozy ha perso.

Cosa devi sapere? A poche persone può interessare parlare a un aperitivo di un'elezione, di primo turno, per le presidenziali francesi: preparati comunque, potrebbero esserci essere studentesse Erasmus transalpine, oppure amici francesi, oppure... no, non riesco a immaginare un'altra categoria umana cui possano interessare le elezioni francesi. Però resta carino sapere chi ha vinto: François Hollande, centro sinistra, arrivato al 28.63%. Lo sconfitto è Nicolas Sarkozy, centro destra, al 27.18%. Doppio terzo incomodo: Marine Le Pen, decisamente di destra, arrivata al 17.90%, e Jean-Luc Mélenchon, molto, molto di sinistra, arrivato all'11.11%.

Cosa devi dire? Fingiti esperto di politica estera, datti un tono così, con una previsione sul vincitore del secondo turno, il 6 maggio. Incauto e spaccone afferma senza esitazioni che vincerà Hollande. In effetti salvo colpi di coda imprevedibili Sarkò se ne tornerà a casa, visto che tutti gli altri candidati sono alleati in un comune intento: cacciarlo dall'Eliseo, e ci riusciranno. A quel punto ci sarà da vedere che governo verrà fuori. Appunto: che governo verrà fuori? Molto probabile Martine Aubry premier. Chi è Martine Aubry? Non ne parleremo ora: ma memorizza il nome.

Cosa non devi dire (ma in realtà puoi)? Tra gli amici del centrosinistra c'è un po' di ubriacatura per il colpo di Hollande. Demoliscili con le parole di Ségolène Royal, ex compagna di Hollande, che nel settembre scorso in occasione delle primarie disse a Le Figaro Online "Il punto debole di François Hollande è l'inazione. I francesi possono citare una sola cosa che abbia realizzato in trent'anni di vita politica? Una sola?". Altri detrattori di Hollande dicono di lui: troppo provinciale e poco esperto per l'Eliseo.

Come avere ragione? Se davvero stai parlando di presidenziali francesi a un tavolo con qualche amico c'è qualcosa che non va. Prima che si alzi per tagliarsi le unghie o bruciarsi una verruca con l'azoto liquido - o qualunque altra attività più coinvolgente di parlare con te - buttala in cazzeggio. Magari ti salvi con il probabile cambio di première dame: da Carla Bruni, a Valérie Trierweiler. Pressoché sconosciuta in Italia, Valérie sarebbe un cambio radicale rispetto a Carlà. Da una top model, a una giornalista televisiva e della carta stampata.

Foto | ©TMNews

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