Datagate: Obama, conferenza stampa sull'NSA. Rendere trasparenti i programmi di sorveglianza e spionaggio

Il Presidente USA fa promesse a proposito dell'NSA e dei programmi di controllo globale delle informazioni, che hanno generato un enorme scandalo dopo le rivelazioni di Edward Snowden. Trasparenza e riforme in vista.

E' un passo indietro – o forse di lato – importante, quello fatto da Barack Obama oggi, venerdì 9 agosto 2013, a proposito di quello che in Italia è noto come datagate. Il Presidente USA, infatti, ha ammesso l'esistenza del problema. Il che non è poco. Per nulla.

Obama ha deciso che la sua amministrazione affronterà il dibattito a proposito della sorveglianza della Natonal Security Agency (la NSA per cui lavorava Edward J. Snowden), che verranno fornite nuove informazioni a proposito delle attività di spionaggio e che si chiederanno modifiche per evitare eccessive intrusioni nella privacy degli americani. In conferenza stampa, Obama ha arringato il pubblico:

«E' giusto fare domande sui programmi di sorveglianza, in particolare oggi, con la tecnologia che riformula tutti gli aspetti della nostra vita. Non è sufficiente che io, come presidente, abbia fiducia in questi programmi. La fiducia deve averla il popolo americano».

Ecco i quattro passi che farà l'amministrazione Obama in merito:

- creazione di una task force d'alto profilo, composta da risorse di intelligence e specialisti in libertà individuali, per consigliare il governo sulla maniera migliore per bilanciare la sicurezza e la privacy («We can't have 100% security, 100% privacy and zero inconvenience» rimarrà una delle frasi più celebri di Obama, senza dubbio).
- sostegno a una proposta di cambiamento delle procedure della corte segreta che approva lo spionaggio elettronico ed è regolata dal Foreign Intelligence Surveillance Act, in modo da garantire che le decisioni prese abbiano un contraddittorio maggiore, La corte fu creata nel 1978, doveva operare solamente in casi in cui ci fossero prove evidenti di minacce terroristiche o spionaggio, ma negli anni ha ampliato a dismisura il proprio ruolo, senza alcuna opposizione. L'amministrazione Obama si ripropone, dunque, di creare una struttura che possa controbilanciarne i poteri e le decisioni;
- verrà resa pubblica una relazione giuridica (in precedenza secretata, per ovvie ragioni: se fosse stata pubblica, si sarebbe ammesso il problema) che spiega perché il governo degli USA ritenga che sia legale per la NSA raccogliere e catalogare le registrazioni di telefonate effettuate o ricevute negli USA
- la NSA produrrà un documento pubblico a proposito del suo ruolo e della sua autorità e la prossima settimana l'agenzia aprirà un sito web che spiegherà a tutti i fatti. Meglio di Snowden? Vedremo.

E' un fatto che, senza le rivelazioni di Snowden, Obama non avrebbe fatto questo passo indietro.
E' un fatto anche che la conferenza stampa e queste promesse arrivino dopo l'annuncio di altri ventimila file consegnati da Snowden a Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che segue fin dal principio il caso.

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