Brunetta non si ferma: moltissime consulenze sono illegittime

Renato Brunetta risulta essere il ministro più popolare del governo, e questo perché finora non ha guardato in faccia a nessuno, rendendo pubblici stipendi, rendite di posizione, sprechi e privilegi di un paese che ne è da sempre il regno incontrastato. Ma se pensate che il peggio (per qualcuno) sia passato, vi sbagliate di grosso; è in arrivo infatti una bufera che promette di oscurare tutte le perturbazioni precedenti.

Il titolare della Funzione pubblica ha infatti annunciato che l'indagine sulle consulenze ha fatto venire alla luce una selva di dati inattesi, col risultato che soltanto il 30-40% era già stato pubblicato, per cui ora toccherà al restante 60. Ma la bomba è che questo 60% riguarda tutte le consulenze non comunicate dalle rispettive amministrazioni, atto che la legge punisce col divieto di ottenere nuove consulenze nell'anno immediatamente successivo (in questo caso dunque il 2007).

In altre parole se i titolari dei compensi che potremo verificare la prossima settimana, ne avranno ottenuti anche nel 2007 saranno costretti a restituirli. Non potrà essere tuttavia il suo dicastero ad occuparsene, continua il ministro in un'intervista rilasciata al Giornale, bensì la Corte dei Conti, ma il dato (Brunetta ha fatto balenare una cifra superiore al miliardo di euro) rischia di essere così macroscopico che sarà difficile chiudere semplicemente gli occhi.

Come sempre vi terremo informati sullo sviluppo della vicenda, all'erta come un cane da guardia. Visti i precedenti non mi stupirei che la pubblicazione potesse verificarsi già nella giornata di domani.

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