Belfast, terza notte di scontri fra cattolici e protestanti

Ventisei poliziotti feriti nella capitale dell’Irlanda del Nord. Timori per la manifestazione di domani in memoria dell’IRA

È di 26 poliziotti feriti il bilancio della terza notte consecutiva di scontri a Belfast, nell’Irlanda del Nord. Alcune centinaia di protestanti lealisti hanno cercato di bloccare un corteo di cattolici repubblicani con un lancio di petardi, mattoni, pezzi di metallo e boccali di birra.

Nel tentativo di disperdere la folla, la polizia ha utilizzato cannoni ad acqua e ha sparato per aria. Giovedì notte una manifestazione simile si era conclusa con il ferimento di 8 persone e la tensione resterà alta anche nel week end visto che è previsto un altro corteo piuttosto controverso che si svolgerà domenica nella contea di Tyrone, più precisamente nella città di Castlederg: gli unionisti locali protesteranno contro una commemorazione dell’IRA organizzata dal Sinn Féin.

Dalle 18 fino a tarda notte gli agenti di polizia in tenuta antisommossa sono stati bombardati da mattoni, bottiglie, pietre, pezzi di marmo e petardi allo svincolo fra Royal Avenue e North Street. La polizia ha risposto con spari in aria, cannoni ad acqua e con i manganelli. A margine della manifestazione alcuni fedelissimi di un predicatore protestante hanno minacciato alcuni giornalisti fra cui Henry McDonald, corrispondente del The Guardian.

Il segretario di Stato dell’Irlanda del Nord, Theresa Villiers, ha condannato le violenze aggiungendo che questi eventi rappresentato “un deplorevole passo indietro” per l’intera provincia.

Via | The Guardian

Foto © Getty Images

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