Tutti i fascisti di Tosi


La vicinanza tra la Lega Nord e alcuni movimenti fascisti è davvero curiosa. Ok, i punti di contatto ci sono - a partire dalla xenofobia - però che un movimento che vorrebbe spaccare l'Italia possa andare a braccetto con chi della patria ha fatto la sua ragione di vita sembra impossibile. Eppure, dopo le curiose vicissitudini di Mario Borghezio, adesso tocca al sindaco di Verona, ed esponente leghista sempre più di spicco, Flavio Tosi.

Non è una novità che Tosi abbia un passato vicino all'estrema destra neofascista, e d'altra parte nel suo curriculum vanta una condanna per "propaganda di idee razziste" e la proposta di piazzare un nostalgico del Duce a capo dell'Istituto storico della Resistenza di Verona, tale Andrea Miglioranzi. E proprio questo Miglioranzi è oggi capofila di quella squadretta di squadristi di cui il sindaco si sta circondando - sfruttando le liste civiche - in vista delle elezioni comunali di Verona, come spiega l'Espresso.

A coordinare il gran calderone della Civica per Verona è Andrea Miglioranzi, capogruppo uscente della lista in consiglio comunale. Esponente storico del Veneto fronte skinhead (Vfs), a metà anni Novanta fu uno dei primi a finire in carcere per istigazione all'odio razziale. (...) Ha il pallino per il white power rock e coi 'Gesta bellica' per anni ha deliziato le orecchie delle platee neofasciste del Nordest con brani come "Il capitano", dedicato a Erich Priebke, "8 settembre" («Io sono camicia nera: la mia patria è la mia bandiera») e testi antisemiti e xenofobi come «Tu, ebreo maledetto, giudeo senza patria» o «Furti, droga, musi neri, tutto questo non mi va: Potere bianco, sola possibilità».

Ed ecco che tale Miglioranzi, dopo aver fondato il Progetto nazionale-Fiamma futura (Pnff, che richiama apertamente il Pnf del Partito nazionale fascista), potrebbe essere candidato a un posto di assessore, se non vice-sindaco. Ma questa è solo la punta dell'iceberg: nella lista civica che sostiene la ricandidatura del fascioleghista Tosi troviamo Massimo Mariotti, consigliere del consorzio pubblico Zai ed ex presidente dell'azienda di mobilità cittadina, che aveva il simpatico vezzo di mettere il tricolore "diagonale" della X Mas sul calendario dell'azienda e l'assessore uscente Di Dio, appoggiato da Casa Pound. A questi duri & puri vanno aggiunti un po' di ex An transfughi dal Pdl, tutti rigorosamente d'area destra sociale, come Ciro Maschio, ultimo segretario cittadino del Fronte della Gioventù. Ma d'altra parte siamo scemi noi a stupirci, visto che era stato lo stesso Bossi a definire il primo cittadino veronese uno "stronzo che ha portato nella Lega un sacco di fascisti".

Foto | © TM News

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