Nomine AgCom, interviene l'Onu

Calabrò Agcom

Mentre, con la relazione conclusiva del suo mandato, si chiude l'era di Corrado Calabrò alla guida dell'AgCom, le nuove nomine per l'Autorità garante delle Comunicazioni sono ancora in alto mare, tanto da far intervenire le Nazioni Unite.

Come riporta Il Fatto, il relatore speciale dell'Onu per la libertà di manifestazione del pensiero, Frank La Rue, ha preso carta e penna per scrivere al sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura (una vita nelle varie agenzie Nazioni Unite) manifestando preoccupazione per la mancanza di trasparenza nelle nomine e chiedendo una consultazione aperta con tanto di pubblicazione dei curricula dei candidati e delle modalità di nomina. Attualmente i 4 membri dell'Authority vengono indicati dai parlamentari di Camera e Senato.

D'altronde la mancanza di trasparenza nelle nomine dell'Autorità era già stata denunciata dalle varie associazioni per la libertà di informazione ed è stata oggetto di mozioni in Parlamento. E ci ricordiamo come le nomine esclusivamente politiche dei commissari abbiano portato a comportamenti non proprio ortodossi come quelli emersi dall'inchiesta Rai-AgCom.

Altri 7 anni di AgCom sottoposta a nomine politiche sembrano troppi anche a New York. Addirittura, secondo le indiscrezioni riportate dal Fatto, La Rue si sarebbe messo a disposizione del governo per offrire cooperazione: insomma per le nomine servono gli osservatori dell'Onu proprio come nelle elezioni a rischio di brogli nelle democrazie instabili.

Foto | © TM News

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