Il Senatur che si ricandida e le primarie in salsa padana


Va bene che in un periodo di "grandi pulizie" - come quelle che dovrebbero essere in atto all'interno della Lega Nord - un po' di confusione è inevitabile, ma qui sembra che il partito sia nel bel mezzo del caos. Ricapitoliamo un secondo: dopo le dimissioni di Umberto Bossi da segretario federale era stato lo stesso Maroni ad annunciare che avrebbe votato per il Senatur se si fosse ricandidato. Probabilmente l'ex ministro degli interni non aveva considerato che Bossi si sarebbe ricandidato per davvero, ed ecco che all'annuncio del Senatur i fedelissimi maroniani si sono messi ad abbaiare contro il vecchio capo, primo fra tutti Flavio Tosi.

Ma perché la decisione di Bossi? L'ipotesi più credibile è che nella Lega Nord si tema che Roberto Maroni segretario faccia partire una caccia alle streghe senza precedenti, e che alle espulsioni della Mauro, Belsito, Stiffoni, gli autisti di Renzo Bossi, ne seguano altre. Tante altre. Ed ecco che nei dirigenti di fede leghista che hanno sempre avuto Bossi come punto di riferimento serpeggia un comprensibile nervosismo: Maroni e i suoi "barbari sognanti" sono pronti alle purghe padane senza preoccuparsi troppo di spaccare il partito, cosa che Bossi - più pragmatico - non vuole.

Per questa ragione il fondatore della Lega ha deciso di annunciare la sua ricandidatura pur sapendo di non avere nessuna chance di tornare a rivestire un ruolo che è già nelle mani di Maroni. Il vero obiettivo è placare gli animi dei suoi, mostrando di continuare a tenere sott'occhio la situazione, di non abbandonare i suoi nelle mani del suo ex numero due e di potergli anche mettere i bastoni tra le ruote in caso di necessità.

Il rischio di uno scontro fratricida tra i due però si è riacceso. E siccome dalla storia (in questo caso del Pd) non si impara nulla, quale soluzione migliore per restare tutti amici che indire delle primarie in salsa padana? Neanche il tempo per Bossi di dire "Faremo le primarie" che Maroni posta su Facebook un avvertimento: "Comprate la Padania domani che ci sarà una sopresa". Quale? Le fantastiche primarie indette da un giorno all'altro e che per la prima volta nella storia si terranno via coupon. Proprio così: "ritaglia questo coupon e spediscilo in via Bellerio per scegliere il prossimo segretario della Lega". Tanto si sa che vincerà Maroni, ma si spera che le primarie meno serie della storia della politica possano un po' allentare la tensione in casa Lega.

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