Boreal Festival a settembre, è polemica per il raduno di estrema destra a Milano

Polemica sul raduno neofascista europeo Boreal Festival organizzato per settembre a Milano da Forza Nuova: il sindaco Pisapia disapprova

E' polemica per il raduno di ultradestra Boreal Festival, in programma a Milano per i prossimi 12, 13 e 14 settembre: ad organizzarlo, nella prima edizione italiana, è Forza Nuova, che ha chiamato a raccolta tutti i gruppi ed i movimenti di ultradestra europei per una tre giorni di musica, conferenze, attività sportive (come il tiro con l'arco).

La prima edizione del Boreal Festival si è tenuta lo scorso anno in Ungheria in concomitanza con il Magyar Sziget festival, altro raduno di ultradestra di portata europea: l'evento di quest'anno attirerà, come previsto dagli organizzatori e dai loro contestatori, migliaia di persone da tutta Europa, uniti sotto i valori dell'estrema destra.

Dall'Ungheria alla Croazia, dalla Svezia alla Spagna, dal Belgio alla Germania fino alla Norvegia ed alla Grecia, i camerati che giungeranno a Milano sono migliaia ed i preparativi (almeno nelle pubbliche relazioni) sono già febbrili: formazioni di ultradestra, alcune già note alle forze dell'ordine dei paesi di appartenenza (altre addirittura sotto i riflettori dell'Interpol), che occuperanno Milano Nord per tre giorni di neofascismo spinto, transnazionale eppure nazionalista.

Una eventualità che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha già disapprovato su tutta la linea:

"Milano non può accettare che si radunino gruppi di estrema destra in città, anzi non dovrebbero radunarsi da nessuna parte. [...] useremo tutti i mezzi a nostra disposizione, anche legali, per impedirlo."

Anche se viene da chiedersi quali potrebbero essere i "mezzi illegali", è pacifico che la mente torni al raduno neofascista internazionale di Rogoredo e, sopratutto, sui valori antifascisti che fanno parte, come sottolineato anche dal sindaco, del patrimonio culturale su cui si fonda l'intera città di Milano.

Le prese di posizione del sindaco vengono respinte al mittente dagli stessi organizzatori (Forza Nuova Milano, ndr), che ricordano a Pisapia le "vicende del Forteto": Pisapia partecipò come avvocato al processo che negli anni '80 condannò il mostro Rodolfo Fiesoli per abusi su minori (diritto alla difesa) e venne nominato membro del comitato scientifico della fondazione nel 1998 (due eventi non accomunabili, se non per mera polemica politica, ma tant'è).

Contario alla manifestazione anche il deputato del PD Emanuele Fiano:

"Questa volta faccio appello a tutti gli antifascisti italiani perché negli stessi giorni del 12, 13 e 14 settembre si organizzi a Milano, una manifestazione pacifica e non violenta per ribadire i valori sacri della nostra Costituzione antifascista e l’impegno che abbiamo giurato sulle tombe dei padri della Repubblica per non lasciare che mai più le ideologie della discriminazione e del razzismo possano diffondersi nell’indifferenza. Suggerisco, infine, alle forze dell’ordine e alla prefettura di Milano, di verificare per tempo l’identità degli invitati al fine di prevedere la possibilità di dichiarare ospiti indesiderati nel nostro Paese quanti di questi invitati già nei loro Paesi di origine sono considerati attivisti pericolosi per la pacifica convivenza."


Una manifestazione nonviolenta in contrasto al manifesto neofascismo del Boreal Festival sarebbe effettivamente una dimostrazione di crescita, per i contestatori ma anche per i neofascisti, e di civiltà enorme. Sperando che non vada tutto in vacca.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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