Ore 12 - Berlusconi teme il voto: "Non avrà valore politico". E lunedì corre da Putin ...

altroPuntuale come un treno (non italiano) arriva, a poche ore dalle amministrative del 6-7 maggio, la sentenza di Silvio Berlusconi: “ Queste elezioni non avranno valore politico”.

Il Cav teme il risultato, tant’è che, prevedendo una grandinata disastrosa, invece di seguire lo scrutinio andrà a festeggiare a Mosca con l’amico Putin.

Dopo lunedì, le urne scopriranno il volto di un’Italia diversa, di italiani sempre più lontani dalla politica e decisi ad approfittare di una opportunità come quella data dalle urne, per mandare segnali inequivocabili: punire i partiti “tradizionali” e, fra questi, soprattutto chi ha governato gli ultimi anni, punire la politica, con l’astensionismo.

Ci saranno conseguenze politiche che non risparmieranno Berlusconi e il Pdl ma che lanceranno segnali precisi su molti fronti. A parte la bufera abbattutasi sulla Lega di Bossi, saranno Berlusconi e il suo partito a subire maggiormente il vento dell’antipolitica.

Si vota per eleggere consigli comunali e sindaci, e fin qui alla fine, dopo i ballottaggi, il quadro non subirà ribaltamenti totali. Ma il messaggio politico costringerà i partiti a ridiscutere se stessi, a reimpostare identità e alleanze, a rimodulare il rapporto con il governo Monti e con i cittadini.

Come scrive Barbara Fiammeri oggi sul Sole 24 Ore: “Berlusconi ha bisogno di tempo: che fare del Pdl, quale legge elettorale (modello tedesco rafforzato ndr) che gli consentirebbe di avere voce in capitolo anche qualora il suo partito risultasse sconfitto alle elezioni. E’ la condizione per tenersi aperta la possibilità della grande coalizione anche in futuro e impedire la Conventio ad axcludendum tra Bersani e Casini”.

I leader del Pd e dell’Udc sono avvisati. Anche gli italiani.

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