Lega Nord, già finite le primarie via coupon

Primarie Lega Nord

Ogni giorno che passa, aumenta la confusione nella Lega Nord. Dopo l'annuncio a sorpresa della ricandidatura di Bossi, dopo l'avvio delle consultazioni tramite tagliando pubblicato dalla Padania, ecco la novità di oggi: chi ha acquistato il quotidiano leghista oggi non ha trovato il coupon da inviare per indicare il candidato segretario favorito.

Appena ieri l'iniziativa era stata lanciata con grande risalto da La Padania (che a quanto pare ne ha beneficiato anche in termini di vendite), ed era sembrato un modo per distogliere l'attenzione dei fedelissimi dalla maretta nata tra Bossi e i maroniani dopo l'annuncio del Senatùr a margine del "Lega Unita day" del primo maggio, quando aveva dichiarato di volersi ricandidare al consiglio federale del 30 giugno.

Così, mentre è sulla bocca di tutti la notizia della laurea albanese di Renzo Bossi, dai piani alti di via Bellerio è arrivata alla direttrice de La Padania Stefania Piazzo l'ordine di cancellare la consultazione, che sarebbe dovuta durare 15 giorni. Eppure, come riferisce Linkiesta, era stato proprio Bossi a sponsorizzare l'iniziativa. Dietro il repentino cambio di rotta ci sarebbe il consiglio di qualcuno vicinissimo al leader del Carroccio, ma chi?

Finora l'unico a essersi espresso chiaramente contro l'iniziativa è stato il "triumviro" Roberto Calderoli, che a proposito delle primarie via coupon ha parlato di "sindrome-Tafazzi", spiegando che la consultazione prevede la presenza di più concorrenti, mentre l'obiettivo è quello di arrivare al congresso con un solo candidato. Dal canto suo Maroni, su Facebook, aveva lodato l'iniziativa, e oggi molti suoi sostenitori dichiarano "Ci sentiamo presi per i fondelli".

Foto | © TM News

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