Beppe Grillo, foto segnaletiche dei "tesorieri" dei partiti. Wanted ...

Scrive il “blogger” Beppe Grillo: «I partiti non mollano. Toccategli tutto, ma non l'argenteria. Si sono tenuti anche l'ultima tranche di 182 milioni di finanziamenti elettorali illegali. Soldi illegali in quanto aboliti a larghissima maggioranza da un referendum. Hanno fatto ammuina per tre settimane. Vanno capiti, come possono restituire ciò che hanno già speso? Le banche gli hanno anticipato la prossima rata prima che venisse incassata. Provate a farlo voi con una fattura di 1.000 euro. Il cassiere vi farebbe internare».

Poi sul finanziamento dei partiti il leader del Movimento 5 stelle incalza: «Nè restituzione, nè congelamento, ma la promessa (giurin giuretta, croce sulle labbra) di discuterne dopo le elezioni comunali. Rinvio per motivi tecnici (...) Loro non si arrenderanno mai (noi neppure). Ci vediamo in Parlamento».

Fin qui, come non essere (quasi) d’accordo con l’ex comico? Ma Grillo non si ferma e sul suo sito pubblica un post dal titolo “I tesorieri”.

Il leader del Movimento 5 stelle accompagna il suo attacco ai partiti sul finanziamento pubblico da un fotomontaggio in cui appaiono le foto 'segnaletiche' di 5 tesorieri di partito. Nell'ordine: Luigi Lusi (Margherita), Francesco Belsito (Lega), Luigi Naro (Udc), Antonio Misiani (Pd) e Rocco Crimi (Pdl). Benzina sul fuoco. Cui prodest?

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