Grecia al voto: guida alle elezioni politiche 2012. Cosa accadrà?

Sondaggi Grecia 2012

6 maggio 2012: oltre a Francia 2012 e alle elezioni amministrative in Italia, ci sono anche le elezioni politiche in Grecia. Dopo il governo di transizione di Lucas Papademos (se ci concediamo una semplificazione, una specie di Mario Monti ellenico: economista, ha raccolto intorno a se una maggioranza inusitata dopo che è stato nominato Primo ministro, formando un Governo di "unità nazionale", sostenuto dal Movimento Socialista Panellenico, dai conservatori di Nuova Democrazia e dal partito di estrema destra Laos), la Grecia torna a conoscere l'ebbrezza delle elezioni politiche, in un turno elettorale particolarmente incerto (e in un'Europa, più in generale, dove il corpo elettorale sembra, a occhio, disorientato e offuscato nelle proprie capacità decisionali).

La Grecia, insomma, deve decidere da che parte andare, che strada intraprendere. La cosa paradossale è il fatto che, quasi indistintamente, tutti i media (nostrani e non) spiegano che da Bruxelles si guarda con apprensione al risultato del voto ellenico (esattamente come si guardava con apprensione, almeno prima che Hollande rassicurasse tutti sul fatto che, no, non si tocca il fiscal compact, alle Presidenziali di Francia 2012). E lo si scrive senza la minima analisi, senza alcun ritegno. E' paradossale che l'Europa debba aver paura delle elezioni di uno stato sovrano, il quale - come dice il termine - sarà ben responsabile di se stesso, almeno fino a prova contraria. Ma è altrettanto paradossale che, anche in grecia, le uniche forze che premono perché si propongano soluzioni alternative alla crisi (rispetto ai dettami della Bce e all'ideologia neoliberista) siano le forze populiste.

E così, se il Laos pare accreditato di un 4% (è, in teoria, la destra estrema), ancora più a destra ci sono i militanti di Chrysi Avhi (Alba d'oro), che potrebbero avere addirittura il 3% e sono, fondamentalmente, filonazisti. Certo, la partita si gioca ad alti livelli, ed è uno scontro fra il Pasok di Evangelos Venizelos e i conservatori del Nea Dimokratia, il cui candidato premier è Antonis Samaras. Entrambi i partiti, sebbene a sinistra si sia fatta un po' di ammenda per gli errori commessi, potrebbero essere visti come diretti responsabili della crisi e quindi l'esito delle elezioni è davvero incerto. A partire dall'affluenza.

Come funziona la legge elettorale greca? 250 seggi saranno distribuiti su base proporzionale. La soglia di sbarramento è al 3%. 50 seggi vengono assegnati con premio di maggioranza al partito che ottiene la maggioranza relativa dei voti. Schede bianche e nulle e voti per i partiti che non superano la soglia di sbarramento non vengono considerati per l'assegnazione dei seggi. Naturalmente, la maggioranza è raggiunta dal partito o dalla coalizione che ottengono almeno 151 seggi.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO