Giappone, Shinzo Abe non chiede scusa per gli orrori durante la Seconda Guerra Mondiale

Il primo ministro ha interrotto una tradizione che durava da 20 anni durante l'anniversario della resa del Giappone.

Nel corso del 68° anniversario della resa del Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, il primo ministro Shinzo Abe ha interrotto una tradizione che andava avanti da 20 anni e cioè la richiesta di scuse da parte di chi ricopre il suo ruolo per gli orrori perpetrati dalla sua nazione ai danni degli altri Paesi asiatici.

In un breve intervento che ha pronunciato durante la commemorazione, alla presenza dell'imperatore Akhihito e dell'imperatrice Michiko, il primo ministro ha solo reso omaggio alle vittime della guerra e ha auspicato che la pace sia durevole, ha detto:

"Non dimenticherò mai il fatto che la pace e la prosperità delle quali godiamo attualmente nascano dal sacrificio delle vostre vite. Noi faremo del nostro meglio per dare il nostro contributo alla pace nel mondo"

Non dando seguito alla tradizione della richiesta di scuse, però, Abe ha ribadito la sua posizione nazionalista nei confronti delle altre nazioni asiatiche, a partire da Cina e Corea del Sud che hanno subito l'occupazione giapponese rispettivamente dal 1931 e dal 1910 fino al 1945.

Abe, che dopo essere stato primo ministro per un anno dal settembre 2006 al settembre 2007 è stato rieletto il 26 dicembre 2012, oggi nel corso della cerimonia ha inviato un'offerta votiva al santuario di Yasukuni a Tokyo, dove vengono ricordati i due milioni e mezzo di giapponesi morti nelle guerre recenti, ma anche quattordici criminali della Seconda Guerra Mondiale. Le visite di esponenti del governo giapponese al santuario sono da sempre considerate un oltraggio da parte di Cina e Corea. Abe non ci è andato di persona, ma ha dato il permesso ai suoi ministri di presentarsi: il ministro dell'Interno e della Comunicazione Yoshitaka Shindo e il presidente della commissione nazionale di sicurezza pubblica Keiji Furuya si sono recati personalmente al santuario per rendere omaggio ai caduti lì sepolti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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