La Sardegna vota per abolire le province: i Sì prevalgono nei referendum


Come annunciato, la Sardegna ha votato ieri per 10 quesiti referendari, il cui esito avrà valore per il solo territorio della Regione Autonoma ma il cui significato travalica di molto il mare Tirreno. I quesiti in questione, a cui hanno risposto circa il 35% dei sardi, riguardano l'abolizione delle Province sia quelle fantasiose istituite per ultime che le quattro storiche, l'elezione di una Assemblea Costituente sarda che riscriva lo Statuto regionale; le elezioni primarie obbligatorie per la scelta del presidente della Regione; la riduzione a 50 (ora sono 80) del numero dei componenti del Consiglio regionale.

Vediamo quali sono i risultati quando sono state scrutinate il 30% delle schede.

Referendum n. 1, 2, 3, 4, 5 (abolizione Province): Sì
Referendum n.6 (revisione Statuto regionale): Sì
Referendum n.7 (elezione diretta del presidente della Regione): Sì
Referendum n.9 (abolizione dei consigli di amministrazione negli enti strumentali): Sì
Referendum n.10 (riduzione numero consiglieri regionali): Sì

In tutti i casi i Sì viaggiano oltre il 90% (con l'eccezione dell'abolizione delle 4 Province storiche, dove il Sì è fermo al 68%), lasciando quindi presagire come andrà a finire lo spoglio. I sardi hanno lanciato un messaggio chiaro e forte - anche se ha votato solo 1/3 della popolazione. La loro voce arriverà fino al continente?

Foto | L'Unità

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