Area 51, non erano UFO ma aerei spia U-2

Cade uno dei pilastri del mistero dell'Area 51.

Elementi di svelamento planano sui caldi giorni d'agosto. Un rapporto ufficiale svela la storia del programma U-2 nel ventennio 1954-1974, intrecciata con quella di una zona desertica che ha dato molto materiale al cinema. Redatto da due storici della CIA e recentemente sollevato dal segreto, il documento non fa alcuna menzione, nelle sue peraltro lunghe 407 pagine di informazioni, all'extraterrestre di Roswell che, secondo la vulgata, si sarebbe schiantato con il suo velivolo nel Nouvo-Messico nel 1947 e che, sempre secondo la leggenda, sarebbe stato nascosto nella misteriosa Area 51 per motivi di studio. Quella che invece viene presentata è proprio la cosiddetta Area 51, nome poco romantico della zona definita ufficialmente come "Paradise Ranch", o semplicemente il Ranch, segreta per decenni e ormai visibile anche su googlemaps.
Il National Security Archive, programma dell'università George Washington ha infatti reso pubblici per la prima volta alcuni documenti declassificati provenienti dalla CIA, che evocano direttamente l'esistenza del sito ultra-confidenziale nel deserto del Nevada. L'area, scelta nel 1955 da Richard Bissell, pezzo grosso della CIA che aveva trovato, sorvolandola a bordo di un Beechcraft, un'ottima somiglianza con una pista d'atterraggio situata sul Grom Lake, è situata a nord-est di una parcella territoriale appartenente ad un terreno di sperimentazione della Commissione per l'energia atomica americana (AEC).

Un effetto ottico ingannevole


A consolidare buona parte degli avvistamenti che erano stati scambiati per movimenti di UFO una caratteristica degli U-2, aerei che volavano a più di 20.000 metri, contro i 6.000 massimi dei voli commerciali dell'epoca, i cui piloti, spostandosi da est a ovest in prima serata, quando il sole basso sull'orizzonte li faceva apparire in ombra, registravano diverse apparizioni in alto, eventi probabilmente causati dal riverbero, dato che sulle ali argentate degli U-2 ad alta quota il sole era suscettibile di riflettersi facendoli apparire dal basso come oggetti in fiamme.

Foto by Dod/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | liberation.fr/monde

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