Grecia - Alexis Tsipras non trova accordi con gli altri partiti. Verso nuove elezioni il 17 giugno

Grecia

Grecia - Con un giorno d'anticipo rispetto a quanto gli consentiva la legge, Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra Syrzia, ha rinunciato all'incarico di formare un governo, essendo impossibile convincere il Pasok e Nuova Democrazia a rinunciare alle loro idee filo europeiste e a troncare il cordone ombelicale dell'UE. Per dirla senza mezzi termini, Tsipras ha inviato una lettera a Bruxelles in cui ha dichiarato, di fatto, che i 104 miliardi di euro di debito della Grecia sono da considerarsi nulli e che sono altrettanto nulli gli accordi presi precedentemente dai governanti greci. E' facile immaginare che il leader di Syrzia sapesse bene che questo avrebbe segnato il definitivo distacco dal Pasok e da ND (numericamente necessari almeno per un sostegno esterno all'eventuale governo, dopo i risultati di domenica).

«Non possiamo realizzare il sogno di un vero governo di sinistra», ha detto Tsipras, rinunciando all'incarico vista l'impossibilità di trovare punti d'incontro con gli altri due schieramenti.

La mossa potrebbe portare Syrzia a fare ancora meglio nella prossima tornata elettorale. Sì, perché ora la legge prevede, dopo il primo fallimento di Antonis Samaras (ND) e dopo quello di Tsipras, che venga affidato l'incarico di formare un governo al leader del terzo partito, Evangelos Venizelos (Pasok). E' facile immaginare che anche questo tentativo si concluderà con un fallimento.

A quel punto, Karlos Papoulias chiederà ai partiti di provare a trovare un accordo. Che appare del tutto impossibile. E quindi non si potrà che tornare al voto.

La data sarebbe già stata individuata: 17 giugno 2012.

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