Matteo Renzi, le primarie e la sindrome del '93

matteo renzi PD intervista corriereStamattina apro il Corriere ci trovo dentro una bella intervista a Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze racconta a Maria Teresa Meli del PD che vede per domani. Dalle primarie da fare il prima possibile, dato che quelle che misero alla guida del Partito Democratico Pierluigi Bersani sono ormai lontane - tre anni fa - a come andrebbero fatte.

Su Facebook Renzi scrive:

Ho fatto una intervista al Corriere della Sera. Ho chiesto che Bersani convochi le primarie del PD a ottobre, dove confrontarci sereni sulle idee per l'Italia dei prossimi 20 anni. In tutto il mondo qualche mese prima delle elezioni si fanno le primarie; spero che i dirigenti romani non abbiano paura e non cambino le regole. Il Corriere titola "Mi candido". Non è così, almeno per adesso. Per adesso ci basta la data: vogliamo sapere che il candidato lo sceglieranno i cittadini e non i burocrati dei partiti...

Il che oggettivamente ha senso. Poi però di tutte le migliaia di battute dell'intervista ha me è rimasto in mente questo. Ovvero: il richiamo all'apocalisse di sfiga del 1994, quella che travolse la "gioiosa macchina da guerra". Riassunto per chi si è dimenticato: Tangentopoli spazza via un sistema politico e il centrosinistra dell'epoca se la passa benino. È certo un trionfo alle elezioni del 1994, ma chi ti arriva qualche mese prima? Silvio Berlusconi. Sappiamo come sono andati i successivi diciotto anni. Il ventennio a colori. Renzi a tal proposito dice:

Berlusconi potrebbe inventarsi un nuovo soggetto. E questo provocherebbe il bis del '93. Io sento un'assonanza tra quel periodo della gioiosa macchina da guerra di Occhetto e questa fase. Sia dal punto di vista del tipo di coalizione - la foto di Vasto - sia per la sicurezza di vincere che sembra albergare in larga parte dei nostri dirigenti. Attenzione: lo ripeto, Berlusconi può rialzare la testa, inventarsi una cosa nuova e poi noi passiamo i prossimi cinque anni, dal 2013 al 2018, come un gruppo di alcolisti anonimi a chiederci perché abbiamo perso elezioni che avevamo già date per vinte. E non vorrei essere scortese con gli alcolisti anonimi

Domando: qualcuno di voi crede che Berlusconi possa ancora rialzare la testa? Io dico di sì.

Qui l'intervista completa.

Foto | ©TMNews

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