Iran: 18 mila centrifughe per l'arricchimento dell'uranio

L'Aiea si sta intanto informando in particolare sulle centrifughe di nuova generazione, che sarebbero state installate nel sito nucleare di Natanz

Nucleare: si va avanti

Continua la corsa al nucleare da parte dell'Iran. Fereydun Abbasi-Davani, direttore dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran (Aeoi), oggi ha detto ai giornali del Paese che Teheran ha già provveduto all'installazione di 18 mila centrifughe per l'arricchimento dell'uranio; mille di queste centrifughe sono di ultima generazione, 10 mila già funzionanti.

L'Aiea era in possesso di questi dati, ma l'Iran continua a sostenere che la ricerca e la produzione siano a scopo esclusivamente civile, il mondo occidentale è invece convinto che sia in atto una vera e propria corsa alla bomba atomica. In particolare la nuova tecnologia permette di arricchire più velocemente del combustibile nucleare grezzo. C'è anche una buona notizia, comunque.

Il neo ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif, si è detto infatti pronto a riprendere i negoziati internazionali sul programma nucleare nazionale. La dichiarazione è arrivata a margine di una telefonata con il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton. Potrebbe anche trattarsi di un'intenzione mirata a rassicurare il mondo occidentale mentre si continua a lavorare all'atomica.

Queste le parole del ministro: "La repubblica islamica dell'Iran è pronta a riprendere i colloqui secondo un calendario preciso. L'esistenza di una volontà politica seria (fra le grandi potenze) per riconoscere i diritti legittimi dell'Iran sarà il buon approccio per regolare tale questione". L'Aiea si sta intanto informando in particolare sulle centrifughe di nuova generazione, che sarebbero state installate nel sito nucleare di Natanz.

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