Grecia - L'ottimismo (malposto?) di Karolous Papoulias

Anche Evangelos Venizelos (leader dei socialisti del PASOK) ha fallito, come prevedibile, nel tentativo di formare una coalizione di governo (come Tsipras e come Antonis Samaras). Eppure, il Presidente greco, Karolous Papoulias conserverebbe ancora qualche speranza di arrivare alla creazione di una coalizione biennale che vedrebbe insieme Nuova Democrazia, il Pasok e, sorpresa, i comunisti di Sinistra Democratica (DIMAR) che, sommando i loro seggi, avrebbero anche i numeri per governare: 168.

C'è un problema: Fotis Kouvelis, il lider del Dimar (che è risultato la settima forza politica del paese, ultima ad avere i numeri per entrare in Parlamento), ha chiarito subito che la sua partecipazione al governo (che dovrebbe comunque essere di transizione e a termine, per 2 anni) è subordinata a una questione non da poco: dovrà partecipare anche Siryza, la sinistra di Alexis Tsipras.

Così, la palla passa al Presidente della Repubblica ellenica, che farà, proprio in questo weekend, un ultimo tentativo per convincere le parti. Perché, stando a quanto ha riferito Venizelos, Tsipras non ha alcuna intenzione di sostenere un governo pro-Europa.

D'altro canto, Syriza è data, potenzialmente, al 27%, in caso di nuove elezioni: non si vede perché, dunque, Tsipras dovrebbe commettere un suicidio politico accettando un compromesso con idee e forze palesemente incompatibili con quelle del suo partito.

Nonostante ciò, per qualche motivo oscuro, Papoulias si dichiara moderatamente ottimista e pensa che si possano ancora evitare le urne. Dovessimo scommetterci una dracma, direi che, invece, tornare al voto in Grecia sembra inevitabile.

Foto | TM News

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