L'ultima di Bersani: niente ambulanze per chi evade

Bersani evasori

Pierluigi Bersani sa davvero sorprendere, e così quando meno te lo aspetti fa la faccia dura e, con lo stesso piglio di un leghista che se la prende con gli immigrati, attacca gli evasori, a cui vorrebbe togliere i servizi essenziali. Così, mentre era a Genova per sostenere Marco Doria, ha dichiarato:

"Per chi non vuole pagare le tasse ci sono tanti motivi per autoassolversi, ma vorrei ricordare che per un contribuente che non paga, ne esiste un altro che paga di più. Quest’ultimo ha diritto a tutti i servizi, mentre non sono sicuro che il primo abbia diritto neppure all’ambulanza"

A parte che anche gli immigrati clandestini o i nullatenenti non pagano le tasse, e sarebbe interessante capire se il segretario del PD vorrebbe togliere l'ambulanza anche a loro, lascia sempre un po' sconcertati vedere come Bersani cambi faccia da un momento all'altro, senza apparente strategia mediatica. Il successo di Grillo (anche a Genova) dimostra che in questo momento il malumore dell'elettore è rivolto verso la politica e le troppe tasse (e non a caso il comico genovese ha quasi esplicitamente lodato l'evasione): è proprio una mossa vincente fare i duri con gli evasori e non, per esempio, contro i suoi colleghi di partito che hanno disertato il dibattito sul finanziamento ai partiti?

Ma soprattutto, perché Bersani non decide che tipo di leader vuole essere? Abbiamo visto il candidato alla segreteria che cita Vasco Rossi, il bonario emiliano che parla per massime, l'autoironico segretario che fa propria la parodia di Crozza, il leader in bianco e nero che si rimbocca le maniche, l'uomo solo che scrive i discorsi davanti a una birretta, e adesso il "cattivo" contro chi non paga le tasse. Ma il vero Bersani qual è?

Foto | ©TMNews

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