Letta, incontro coi vertici del PDL: posizioni "distanti" su Berlusconi

Enrico Letta ribadisce l'esigenza di restare uniti per il bene del Paese a poche ore dall'incontro a Palazzo Chigi coi vertici del PDL.

21.30 - Il vertice si è concluso dopo tre lunghe ore in cui, secondo quanto reso noto da fonti del PDL, non si sarebbe trovato un accordo. La posizione del premier Enrico Letta e quella di Angelino Alfano a proposito dell'agibilità politica di Silvio Berlusconi e sull'evitare una crisi di governo definita da molti inevitabile sarebbero rimaste "distanti".

Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, dicono dal PDL, avrebbe fatto notare come non sia possibile che un partito, in questo caso il PDL, possa rimanere nella coalizione se l'altro partito, il PD, fa decadere il leader del partito alleato per un "atteggiamento pregiudiziale" che, secondo Alfano, non terrebbe conto del parere di illustri giuristi a proposito dei dubbi sulla retroattività della legge Severino, quella che al PDL farebbe tanto comodo rimandare alla Consulta.

La posizione di Letta, appare evidente, è rimasta invariata rispetto alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi e a quanto ribadito oggi durante la conferenza a Vienna: le questioni interne, in questo momento, dovrebbero esser messe da parte per il bene del Paese.

Incontro tra Letta e i vertici del PDL nel pomeriggio di oggi

E' previsto per oggi pomeriggio a Palazzo Chigi un nuovo faccia a faccia tra il presidente del Consiglio Enrico Letta e i vertici del PDL capitanati da Angelino Alfano, primo segretario nazionale e Ministero dell'Interno a poche ore dal richiamo ufficiale di Letta che aveva inviato il PDL ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

E oggi, a poche ore dall'incontro che secondo molti avrà al suo centro un ultimatum del partito al Governo e al PD, Letta non ha fatto altro che ribadire quanto già detto ieri:

Il nostro paese ha davanti grandissime opportunità. Confido nella lungimiranza di tutti. Penso che tutti ce la metteranno. Sarebbe paradossale che l'Italia ha tenuto duro e adesso che si posso cogliere gli elementi della ripresa ci avvitassimo su questioni di politica interna e fermarsi davanti a queste difficoltà che secondo me sono superabili.

Le dichiarazioni di Letta arrivano da Vienna, durante una conferenza stampa insieme al cancelliere austriaco Werner Faymann. I giornalisti non si sono lasciati scappare l'occasione di chiedere qualcosa a proposito dell'incontro di oggi pomeriggio e il Premier non soltanto non ha smentito il meeting, ma ha rimesso l'accento sul fatto che ora più che mai sia necessario andare avanti per il bene del Paese mettendo da parte le questioni interne.

Poi, come fa ormai da un po' di tempo a questa parte, Letta è tornato sui suoi obiettivi, mettendo al centro di tutto, ancora una volta, la lotta alla disoccupazione giovanile:

L'Europa deve cogliere la ripresa e non fermarsi alla coda della crisi: questo vuol dire fare scelte impegnative, sul lavoro gli investimenti e la competitività. Voglio continuare la battaglia per combattere la disoccupazione giovanile, un tema importante e il cuore della presidenza italiana dell'anno prossimo.

L'incontro dovrebbe tenersi nel pomeriggio, non appena il Premier sarà rientrato a Roma.

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