Come uscire dalla crisi? Ecco quattro scenari

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Come reagire alla crisi economica evitando sia il rigore imposto dai tedeschi, sia le scelte politiche che ci hanno condotto fino a questo punto è il grande tema di questi mesi, e in particolare dopo la vittoria di Hollande in Francia e l'ingovernabilità emersa dalle urne in Grecia.

Secondo molti la ripresa non può prescindere dalla fuoriuscita dall'euro dei paesi più deboli (oggi la Grecia, domani chissà), per altri bisogna rafforzare la politica comune europea (gli Stati Uniti d'Europa), e per altri ancora bisogna programmare una decrescita spontanea (una battaglia sostenuta tra gli altri da Massimo Fini). Oggi il giornalista economico Oscar Giannino riporta quattro possibili scenari illustrati dall'economista Bracy Bersnak, da applicare all'Italia e all'Europa, indipendentemente dalla permanenza o meno nell'euro.

1) Austerità volontaria. È una versione "soft" della decrescita: nell'euro o fuori dall'euro, le finanze statali devono essere ridisegnate in modo da avere un fisco più leggero, a cui corrisponda una spesa pubblica più bassa ma efficiente. È quello che stanno facendo la Polonia e alcuni stati baltici, ma ci vuole una leadership forte che reagisca alle proteste.

2) Austerità imposta. Di base è quello che sta cercando di fare la Ue sotto la spinta tedesca, ma così non funziona. Bisogna stimolare la cooperazione tra forti e deboli, in modo da evitare diktat. In altre parole, se la Grecia uscisse dall'euro, poi potrebbe toccare all'Italia, ma questo causerebbe troppi danni alla stessa Germania. Di conseguenza c'è bisogno di negoziare senza imposizioni da uno Stato agli altri.

3) Cancella il debito. Sì, proprio quello che qualche anno fa si proponeva per il Terzo Mondo. Molte forze estremiste propongono il ripudio del debito, attraverso il ritorno alle vecchie monete, o la bancarotta restando nell'euro. In questo modo, si sostiene, pagherebbero solo le banche e i grandi capitali. È vero che così si ripartirebbe da zero, ma è altrettanto vero che i patrimoni di tutti verrebbero colpiti in maniera esponenziale, e che tutta l'area Euro sarebbe oggetto di speculazioni e fughe di capitali.

4) Andiamo avanti così. È quello che sta succedendo sull'onda degli interessi contrapposti e dei rovesciamenti di governo che stanno interessando mezza Europa. L'ingovernabilità che ha colpito la Grecia potrebbe presto allargarsi negli altri paesi che dovranno votare, portando tutta l'Europa all'impotenza e al rinvio di ogni decisione, in attesa che il mercato si aggiusti da solo o che tutto vada a rotoli.

E voi, quale scenario preferite?

Foto | ©TMNews

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