Bradley Manning, l'unico condannato per le violazioni rivelate da Wikileaks

35 anni, che potrebbero portarlo ad essere libero in 8. E si lavora per chiedere la grazia a Obama. Giustizia è stata fatta? Mai come oggi sembra un'antifrasi.

Bradley Manning

Bradley Manning è l'unico a pagare per Wikileaks. No, non mi riferisco al fatto che ci siano altri "colpevoli" come lui – colpevoli di aver rivelato l'irrivelabile secondo la giustizia degli Stati Uniti d'America.

Mi riferisco al fatto che per il momento non risulta che siano state prese misure perché sia fatta giustizia anche relativamente a tutto ciò che Wikileaks ha svelato.

Cos'ha svelato? Un sacco di cose. Per esempio, le torture perpetrate in Iraq, a migliaia. Per esempio l'uccisione dei civili iracheni. Per esempio l'abuso di bambini in Afghanistan. E molto altro.

Chi paga, perché giustizia sia fatta? Non chi ha commesso le atrocità di cui sopra. Non chi le ha occultate. Chi le ha svelate. Il che, se permettete, rende antifrastici il processo, la sentenza del tribunale che ha condannato Manning a 35 anni, il concetto stesso di legalità e giustizia che è stato sancito dal tribunale.

Manning è colpevole di aver svelato segreti considerati "classificati" dal governo degli Stati Uniti d'America. Ma il governo degli Stati Uniti d'America può esercitare la propria sovranità fino a che punto? E fino a che punto l'interesse collettivo – degli americani che hanno il diritto di sapere, degli altri che devono vedere tutelati i propri diritti –, invece, deve prevalere? Quinn Norton scrive un bellisimo pezzo in merito e siccome penso che non saprei fare meglio, le ho chiesto se posso tradurlo in italiano via Twitter.

Mentre si attende la conferenza stampa dell'avvocato di Manning, mentre i calcoli offerti sul web dicono che forse potrebbe essere libero fra 8 anni, mentre il team difensivo si appresta a chiedere la grazia a Obama, non si può che constatare, amaramente, che l'unico a pagare è uno che ha raccontato la verità.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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