A Parma il candidato di Grillo è in vantaggio

Beppe Grillo Parma

Beppe Grillo, all'indomani delle amministrative, l'aveva detto: "Parma sarà la nostra piccola Stalingrado". E infatti, dopo aver sfiorato il ballottaggio a Genova, il Movimento 5 Stelle punta tutto sul comune emiliano, dove il 39enne informatico Federico Pizzarotti ha ottenuto al primo turno il 19,5% dei voti, e ora sfiderà al secondo turno Vincenzo Bernazzoli del PD.

Un sondaggio pubblicato oggi da Libero dà il candidato "grillino" vincente, e con un margine di 6 punti: 53% contro il 47% del candidato del centrosinistra. Un risultato che rovinerebbe la festa al PD. D'altronde Grillo e il Movimento 5 Stelle si stanno spendendo con tutte le loro forze a Parma, battendo letteralmente la città palmo a palmo, con un volantinaggio quasi porta a porta.

Ma è anche un altro il motivo del probabile successo di Pizzarotti: gli sconfitti del primo turno, pur non esprimendosi esplicitamente, si stanno coalizzando attorno al candidato di Grillo per impedire la vittoria del PD. Elvio Ubaldi dell'Udc per poco non ha appoggiato ufficialmente Pizzarotti, e anche il Pdl che finora ha governato Parma è pronto a mobilitarsi pur di bloccare l'ascesa di Bernazzoli.

La preoccupazione del PD è palpabile: nei giorni scorsi il vertice parmense del partito ha accusato il Movimento 5 Stelle di intascare i rimborsi elettorali per le regionali, accusa rivelatasi falsa poiché il M5S ha rinunciato al denaro pubblico. Poi Bersani ha approfittato della partecipazione a Porta a Porta per accusare Grillo di essere appoggiato da chi ha fatto fallire il Comune (700 milioni di debito). E si prepara a chiudere la campagna elettorale con un grande evento con guest star Gene Gnocchi. Comico contro comico?

Foto | ©TMNews

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