Beppe Grillo in un video: "Pd e Pdl vogliono fare una legge elettorale contro il M5S"

Il leader dei pentastellati illustra come deve essere la nuova legge elettorale e ribadisce: "Vogliamo mandare tutti a casa".

Puntuale come sempre Beppe Grillo torna a parlare sul suo blog a ora di pranzo e oltre a farsi leggere si fa anche sentire attraverso un video registrato via Skype. L'argomento di oggi è la legge elettorale perché Pd e Pdl "dopo quasi otto anni di letargo" ora vogliono cambiare il Porcellum al più presto per scongiurare il rischio che alle prossime elezioni il MoVimento 5 Stelle possa avere la maggioranza e creare un governo da solo, questo significherebbe anche che

"il presidente del Consiglio del M5S, che dovrà essere una persona interna al MoVimento, ricoprirebbe anche il ruolo di presidenza UE nel 2014. Uno scenario da evitare con ogni mezzo"

Con il suo solito linguaggio colorito, Grillo dice che si deve andare alle elezioni al più presto e il succo del discorso è "votate M5S per mandare a casa coloro che governano oggi", ossia quello che ha ripetuto durante la campagna elettorale e che ha consentito ai suoi di ottenere una valanga di voti. I voti, però, dovranno essere di più la prossima volta e Grillo riassume tutto nello slogan "Ogni voto un calcio in c***", intendendo ovviamente che ogni voto per il MoVimento 5 Stelle aiuta a mandare realmente a casa a quelli che lui definisce "parassiti e incapaci che hanno distrutto il Paese".

Ma la parte più interessante e seria del post e del video è quella in cui Grillo espone le caratteristiche che la nuova legge elettorale dovrà avere per andare bene anche al MoVimento 5 Stelle:

"Il M5S vuole cambiare la legge elettorale, ma per attuare la democrazia diretta vuole inserire il voto di preferenza, il vincolo di mandato, l'abolizione del voto segreto, la possibilità di sfiduciare l'eletto da parte del collegio elettorale (come avviene in parte negli Stati Uniti), l'obbligo dell'attuazione del programma elettorale, l'esclusione automatica di ogni politico condannato in via definitiva, la ratifica attraverso un referendum della nuova legge elettorale e l'inserimento di questa nella Costituzione in modo che non possa essere modificata a piacimento dai partiti per perpetuare il loro potere. Queste condizioni, alla quale vanno aggiunti l'immediata abolizione dei finanziamenti elettorali, l'introduzione del referendum confermativo e l'obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare, sono inaccettabili per pdl e pdmenoelle"

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