Il Pdl si prepara a salvare Lusi


Dopo le accuse a Matteo Renzi, Enzo Bianco e Francesco Rutelli di essersi intascati i soldi che lui distribuiva a piene mani, è ancora l'affaire legato a Luigi Lusi a tenere banco. E l'indiscrezione che circola, riportata da Francesco Lo Sardo su Europa, è di quelle dal potenziale esplosivo: il Pdl si prepara a salvare Lusi dalla richiesta di arresto e a garantirgli un posto al Senato.

Quel che si sta già concretizzando è «un’opinione» che si trasformerà presto in convinta decisione del Pdl a votare no alla richiesta di misure cautelari in giunta per le immunità del senato. In secondo luogo, il Pdl opererà per far sì che nel successivo passaggio parlamentare l’aula di palazzo Madama, nel segreto del voto, dica no alla richiesta di arresti per Luigi Lusi.

Visto il pelo sullo stomaco che i deputati del Pdl hanno dimostrato in mille occasioni (salvando Cosentino o sul caso Ruby-nipote-di-Mubarak) c'è poco da stupirsi. Per chi crede alla buona fede di certi individui ci si può comunque fare scudo con il garantismo, il fumus persecutionis e compagnia bella. Ma la cosa non finisce qui, il partito del Cavaliere (che "sa e lascia fare") starebbe lavorando anche a una ricandidatura dell'ex tesoriere della Margherita, possibilmente al Senato e in un seggio sicuro.

Si vocifera tra le malelingue di palazzo Madama di un impegno a garantire una bella ricandidatura, cioè un seggio quanto più possibile sicuro, meglio se senatoriale, all’ex tesoriere della Margherita nella legislatura che verrà. Promettere candidature, del resto, non è un reato. Né è reato tirare un bidone – all’ultimo momento – al destinatario della promessa: Berlusconi, in materia, è un maestro che non teme rivali. Che la storia vada a finire o meno così, a tutt’oggi, nessuno può giurarlo. Ma sulla circostanza che le cose stiano trotterellando in quella direzione non ci sono più molti dubbi



"Si vocifera", però, è un po' poco. Anche perché il Pdl naviga in pessime acque e il momento non sembra dei migliori per mettersi a tramare complottoni che, una volta resi pubblici, farebbero scappare a gambe levate anche l'ultimo berlusconiano rimasto. Ma la ragione per cui membri di spicco del calibro dell'ineffabile Paniz starebbero lavorando all'arruolamento di Lusi è meno misterioso di quanto possa sembrare.

Politicamente è questo il gioco del Pdl: utilizzare, amplificare e proteggere l’“accusatore” Lusi, una preziosa arma contro il Pd, contenitore di gran parte dell’ex Margherita. Una linea di condotta che esorbita dal suo cosiddetto “perimetro garantista”.

Ecco l'obiettivo di una trama ancora tutta da verificare: portare dalla propria parte Lusi per tenere sempre alta l'attenzione sulle manovre poco chiare della Margherita e dei suoi ex dirigenti, per risfoderarle ogni volta che ce n'è bisogno. Il Pdl sta affondando e vuole portare con sé il Pd. E Luigi Lusi con tutto il suo bagaglio di accuse ancora da dimostrare può essere l'arma giusta.

Foto | © TM News

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