L'Italia contro la violenza. Bandiere a mezz'asta per tre giorni

L’Italia ieri si è fermata schierandosi contro la violenza, il terrorismo, la mafia.

Sono state davvero tante le reazioni nelle piazze - per lo più spontanee, e attraverso la rete con i social netwok intasati - dopo l’attentato sanguinoso di ieri mattina nella scuola Morvillo-Falcone di Mesagne, in provincia di Brindisi, che ha provocato la morte di una studentessa di 16 anni.

La natura dell’attentato non è stata ancora precisata. La pista mafiosa è prevalente, ma non si escludono altre ipotesi dietro le esplosioni. Unanimi il cordoglio e le reazioni di sdegno della politica e delle istituzioni.

La nota del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica il Capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile”.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha promesso “fermezza e coesione” dopo la tragedia. Ha quindi disposto l’esposizione di bandiere a mezz’asta per oggi e per i prossimi tre giorni.

Rete degli studenti e Unione degli universitari hanno lanciato una mobilitazione: studenti in piazza con fazzoletti bianchi davanti ai Comuni. “Vogliamo reagire subito, non possiamo stare zitti – dicono -. Qualsiasi cosa farete, non ci fermerete”.

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