Elezioni europee 2014: Angela Merkel vuole Forza Italia fuori dal Ppe

La cancelliera tedesca si sta adoperando per far respingere la richiesta di adesione ai popolari europei


La nuova Forza Italia si sta preparando al debutto ufficiale dopo il lancio avvenuto in occasione della manifestazione di via del Plebiscito e del volo degli aerei pubblicitari sulle spiagge italiane, eppure il "ritorno al passato" di Berlusconi potrebbe trovarsi già a ottobre con una brutta sorpresa, ovvero l'esclusione dal Partito popolare europeo. Secondo Dagospia la cancelliera tedesca Angela Merkel si sarebbe attivata per far respingere dal gruppo del Ppe la richiesta di adesione di Forza Italia, che si presenterà con tutta probabilità alle elezioni europee del 2014.

Oggi il Ppe raggruppa 73 partiti di ispirazione centrista e moderata provenienti da 39 paesi europei: per l'Italia, oltre all'Udc e all'Udeur, c'è il Pdl (anche se già in passato i colleghi degli altri paesi avevano invocato sanzioni per l'alleanza con la Lega Nord). Manca Forza Italia, visto che il vecchio partito era stato messo in liquidazione a suo tempo e cancellato dall'elenco dei soci. La "nuova" creatura di Berlusconi dovrà quindi presentare una nuova richiesta di ammissione, e proprio in previsione di questo Angela Merkel, la cui ostilità verso l'ex premier italiano è ormai conclamata, si sarebbe attivata per orchestrare il gran rifiuto.

Il pidiellino di più alto grado a Bruxelles, il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani, avrebbe già avvertito Berlusconi di questo rischio e si starebbe adoperando per evitare lo schiaffo, che dovrebbe arrivare a ottobre. Ma contro Berlusconi non c'è solo la cancelliera tedesca, bensì una pattuglia neanche troppo sottile di leader moderati europei che non hanno gradito la deriva populista dello schieramento berlusconiano, la passata alleanza con la Lega Nord e la sfiducia al governo di Mario Monti, uno che al contrario è tra i più apprezzati dai popolari europei.

Oltre a inasprire i rapporti tra il centrodestra italiano e buona parte dei colleghi europei, l'eventuale bocciatura di Forza Italia da parte del Ppe costringerebbe Berlusconi ad aderire a un altro gruppo nel Parlamento europeo, molto probabilmente ai Conservatori e Riformisti europei, il gruppo che mette insieme i movimenti di destra antifederalisti, o in subordine all'EFD, il gruppo euroscettico di cui fa parte anche la Lega. A meno che Berlusconi non decida di fondare un nuovo gruppo, ma bisogna vedere chi lo seguirà. In ogni caso si tratterebbe di un duro colpo per l'immagine della nuova Forza Italia, che si vedrebbe scippata dell'appartenenza ai popolari europei, di cui il Cavaliere ha sempre fatto vanto, e quindi anche della volontà di riunire i popolari italiani, una delle promesse con cui spesso Berlusconi ha provato ad allargare le alleanze del suo polo.

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