Elezioni Europee 2014: il MoVimento 5 Stelle è pronto ad andare a Bruxelles

L'annuncio ufficiale durante il discorso di fine anno di Beppe Grillo.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:43:"Le elezioni europee e il Movimento 5 Stelle";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:3094:"Il Movimento Cinque Stelle si presenterà alle Elezioni Europee 2014. L'annuncio ufficiale è atto dato da Beppe Grillo in persona durante il discorso di fine anno trasmesso in diretta streaming su La Cosa in contemporanea con il tradizionale messaggio agli italiani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il leader dei pentastellati ha detto che il suo movimento è pronto a sbarcare a Bruxelles per cambiare l'Europa da dentro e per cambiare anche la posizione che l'Italia occupa in questa Europa.

Dubbi sulla partecipazione del Movimento 5 Stelle alle Elezioni Europee


Sabato 28 settembre 2013
Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle

Nel Movimento 5 Stelle si discute della possibilità o meno di presentare una propria lista alle Elezioni Europee del 2014. Una possibilità che a prima vista potrebbe sembrare coerente con l'ideologia alla base del partito guidato da Beppe Grillo, e che Vito Crimi ha spiegato così: "Pur essendoci un movimento transnazionale vicino ai Cinque Stelle e pur avendo gruppi ovunque, mi domando: a cosa serve il Parlamento europeo? Rischiamo forse di trovare un'altra scatola vuota?".

Non solo: il timore dei pentastellati è anche quella di trovarsi in difficoltà nel reperire un numero adeguato di candidati per essere in grado di fronteggiare le tante scadenza elettorali in programma - europee, regionali e provinciali - soprattutto nel caso si vada a elezioni anticipate in seguito a una crisi di governo. Ragion per cui, è il pensiero di una parte dei militanti, meglio rinunciare del tutto a queste consultazioni.

Il problema è che così facendo il Movimento 5 Stelle si troverebbe tagliato fuori dalla sede in cui, con tutti i limiti che il Parlamento Europeo ha, vengono o dovrebbero venir prese proprio quelle decisioni contro le quali il M5S si è spesso scagliato. E in casi come questi, se si vogliono cambiare le cose, l'unica possibilità è quella di entrare nelle istituzioni. Evitando di presentarsi, semplicemente, le istanze europee del Movimento non avrebbero voce. Per fare solo un esempio, uno dei cavalli di battaglia di Beppe Grillo è quello della revisione dei trattati Ue: è evidente come il luogo per dare voce a questa istanza sia proprio il Parlamento europeo.

Su un piano meno elevato, va anche detto che il Movimento 5 Stelle potrebbe facilmente raggiungere un ottimo risultato elettorale in queste consultazioni, proprio puntando sulla diversità della loro offerta politica, che anche in questo caso si distanzierebbe molto dai programmi degli altri partiti che sono sempre, in un modo o nell'altro, in linea con la Troika. Come dimostra il modo in cui Berlusconi, Monti e Letta si siano sempre piegati ai dettami europei.

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Le elezioni europee e il Movimento 5 Stelle

A maggio del 2014 si vota per rinnovare il Parlamento Europeo. Difficile dire da oggi in quali condizioni l'Italia arriverà a quel voto, quali saranno le dinamiche interne, ma è lecito cominciare a immaginare che il MoVimento 5 Stelle presenterà i suoi candidati. La "base" ancora discute nei forum e nei meetup su quanto convenga al movimento di Beppe Grillo presentarsi a quelle elezioni. Sì, perché in casa dei pentastellati il Parlamento di Strasburgo ha due grossi difetti:

- è visto come praticamente privo di un vero e proprio potere legislativo, perché non esclusivo, ma esercitabile con il Consiglio dell'Ue
- ha eccessivi costi di funzionamento

A questo si aggiunge il fatto che i parlamentari non hanno molte possibilità di incidere effettivamente sulle decisioni più importanti.

Tuttavia, è stato lo stesso leader a far capire che i suoi cittadini vogliono andare alla conquista dell'Europa. Nel corso di un comizio a Riesi, in provincia di Caltanissetta, nel giugno 2013, infatti, Beppe Grillo ha detto:

“Arriveremo anche dentro l’Europa e ridiscuteremo tutte le condizioni. Se poi dobbiamo stare dentro l’Euro o fuori sarà un referendum a deciderlo, non un partito politico”

Che il M5S non sia europeista lo sanno tutti, così come è nota l'antipatia (o meglio odio...) nei confronti della moneta unica, ma lo scopo dei pentastellati è quello di arrivare a Strasburgo e di cambiare il Parlamento europeo dall'interno, un po' come si prefiggevano di fare con quello italiano, anche se finora sono riusciti a incidere poco nelle dinamiche delle Camere, da una parte perché schiacciati dai continui alti e bassi delle larghe intese, dall'altra perché anche nelle Commissioni ci sono state ancora poche possibilità di lavorare, non a caso proprio gli uomini di Grillo hanno chiesto più volte di permettere alla Commissioni di restare attive anche ad agosto.

Il messaggio del M5S nel Parlamento europeo sarebbe quello di ridurre i costi (come stanno facendo in Italia), permettere ai cittadini una più ampia partecipazione, combattere le scelte che favoriscono le banche e le multinazionali, cercare altri modi per favorire l'integrazione che finora è basata soprattutto sulla politica monetaria.

In vista delle elezioni europee si può cominciare a parlare di numeri. L'Italia ha diritto a 73 seggi su un totale di 751, anche se è probabile che si arrivi temporaneamente a 766 con l'entrata della Croazia fino a quando non ci sarà un'adeguata redistribuzione dei seggi tra gli Stati membri.
Se il M5S dovesse riuscire a ottenere la stessa percentuale che ha avuto alle elezioni politiche 2013, ossia il 25%, significa che a Strasburgo potrebbero arrivare una ventina di pentastellati, decisamente una bella cifra. A questo punto scatta la questione su dove si andranno a sedere, sì, insomma a quale gruppo politico europeo aderiranno. Ma questa è un'altra storia che approfondiremo nelle prossime settimane.

Ovviamente prima di arrivare alle elezioni il movimento troverà certamente un modo per scegliere i suoi candidati come ha sempre fatto sia a livello locale, sia con le "parlamentarie" prima delle elezioni nazionali e qui su Polisblog saremo pronti a commentare tutti i vari passaggi che porteranno alle urne a maggio 2014.";}}

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