La verità, vi prego, sui rimborsi elettorali

Rimborsi elettorali ai partiti

La bagarre sui finanziamenti pubblici ai partiti continua. Perché se ieri la "notizia" era quella del "dimezzamento" (per quanto riguarda i 181 milioni di euro del 2012), è il caso di fare bene i conti. Nel corso del dibattito di oggi alla Camera, infatti, l'onorevole Maurizio Turco (Radicali, Pd) è stato allontanato dall'aula mentre protestava contro la metodologia applicata per l'approvazione della legge, lamentando fra le altre cose, la fretta con cui si prendono decisioni in merito. Ecco cosa ha detto Turco, così come riportato dalla trascrizione stenografica.

«Non possiamo continuare ad accettare questo modo di andare avanti senza che ci si ponga mai - mai!- un attimo il problema di far comprendere ai cittadini cosa state facendo! Prima o poi, queste sono scelte che si pagano! Voi avete fretta e la fretta non è una buona consigliera».

Il deputato si è anche scagliato contro il presunto dimezzamento:

«Leggiamo su tutti i giornali grandi titoli che, nel riassumere i lavori parlamentari di ieri, scrivono: «Il Parlamento dimezza i finanziamenti pubblici», ma non è vero! Non è vero! Il Parlamento dimezza i finanziamenti pubblici rispetto all'aumento esagerato dei finanziamenti stessi».

Che l'aumento continuo e spropositato ci sia stato lo testimoniano i conti fatti dal Sole 24 Ore (che ha pubblicato il grafico che vedete in alto più di un mese fa). E quindi, effettivamente, il "dimezzamento" decantato è su una cifra che era già in aumento.

Ma non basta. Secondo i conti fatti dalla Ragioneria dello Stato, il risparmio per le finanze pubbliche che conseguirà alle decisioni che si stanno prendendo in questi giorni in aula non sarà affatto significativo, in virtù del fatto che il Parlamento sta approvando anche il co-finanziamento pubblico e privato ai partiti (per ogni euro ricevuto sotto forma di quota associativa o di «erogazioni liberali annuali da parte di persone fisiche o enti» vengono riconosciuti 0,50 euro a tutti i partiti che superino il 2%). Non solo: le donazioni private potranno anche essere detratte dalle tasse.

Così, secondo la Ragioneria dello Stato, se nel 2012 il contributo passerà effettivamente da 182 milioni di euro a 91, nel 2013 i 160 milioni di euro previsti diventeranno ancora 91 (e il risparmio, dunque, sarà di 69 milioni). E si andrà peggiorando: nel 2014, il risparmio sarà di 58,4 milioni, che diventeranno 50,2 nel 2015 e nel 2016. Non basta: parte di questo risparmio coprirà l'aumento delle detrazioni che prevede la legge. E quindi?

E quindi il risparmio effettivo per le casse dello Stato sarà di 69 milioni di euro effettivi solamente nel 2013, perché in quell'anno non conteranno le detrazioni. Nel 2014 diventerà di appena 2 milioni; 5 milioni nel 2015 e poi, a regime, dal 2016 in avanti, di 11 milioni di euro.

Insomma, un mantenimento dello status quo che viene raccontato, mediaticamente, come una drastica riduzione

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO