Consiglio dei Ministri 28 agosto, Letta: "Imu cancellata, cassa integrazione rifinanziata, aiuti a esodati. Provvedimento tax free"

Il Consiglio dei Ministri ha raggiunto un accordo su Imu, esodati, cassa integrazione, aiuti per la casa a chi si trova in situazioni di morosità incolpevole.

Imu cancellata, service tax dal 1° gennaio 2014 come tassa sui servizi e non sulla proprietà della casa, cassa integrazione rifinanziata per mezzo miliardo di euro, aiuto agli esodati e sostegno ai cittadini in situazione di disagio relativamente alla prima casa. Sono queste le misure più importanti contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri di oggi, 28 agosto 2013.

Ecco come il presidente del Consiglio Enrico Letta ha presentato il resoconto:

"Sono quattro i capitoli del decreto legge che abbiamo approvato e riguardano urgenze e operazioni molto importanti. La prima è una risposta significativa sull'urgenza della fine delle risorse allocate per la cassa integrazione, l'abbiamo rifinanziata per mezzo miliardo di euro.
Un secondo capitolo è quello che riguarda una risposta a una delle categorie oggi più disagiate dal punto di vista sociale, gli esodati, i licenziati individuali che si sono trovati privi di stipendio e di pensione a causa dell'allungamento dell'età pensionabile, sono 6.500 persone. Questo è il quarto intervento che viene svolto per risolvere la questione esodati.

Il terzo capitolo riguarda il tema del sostegno dei cittadini disagiati per ciò che concerne la prima casa e il tema degli affitti. Viene data una risposta forte al tema dei mutui e delle locazioni, cercando di intervenire sulle categorie di disagio colpite dalla crisi, che si trovano in una situazione di morosità incolpevole (giovani coppie, precari ecc.). Abbiamo dunque previsto aiuti a sostegno di queste categorie. C'è poi un capitolo di sostegno all'edilizia e al social housing con un accordo con la Cassa depositi e prestiti. Ci sono anche aiuti per gli studenti.

Il quarto capitolo è quello relativo alla tassazione alla prima casa e l'agricoltura: la nostra decisione si articola in tre capitoli.
- l'Imu viene cancellata dal 2014, non ci sarà più come l'abbiamo conosciuta fino a oggi;
- dal 1° gennaio 2014 arriva la service tax che comprende anche la Tares e dunque riguarda i servizi e non il concetto di proprietà della casa. Questa soluzione verrà formalizzata nella legge di stabilità che sarà discussa in Parlamento, ma prima con i Comuni
- l'Imu su prima casa e terreni agricoli del 2013 non sarà pagata, la copertura della rata di settembre sarà compresa nella nuova legge, senza aumenti di tasse. Nel decreto che accompagnerà la legge di stabilità il 15 ottobre saranno contenute le misure per la copertura. Il saldo dei conti pubblici non viene modificato"

Sia Letta sia Alfano ci hanno tenuto a sottolineare che il provvedimento approvato è tax free, si è trovato un meccanismo di copertura dei mancati introiti dell'Imu senza imporre altre tasse, ma tagliando alla spesa pubblica e adottando altre misure virtuose.

Consiglio dei Ministri 28 agosto, Alfano: "Missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata"


Angelino Alfano, ministro dell'Interno e vice premier, ha comunicato via Twitter l'esito del Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio durante il quale si è discusso di Imu. Ecco i suoi tweet:

"Cdm: missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. Parola IMU scomparirà dal vocabolario del futuro"


"È una legge tax free. Per finanziare la cancellazione imu non aumentano altre tasse: tagli alla spesa pubblica e altre scelte virtuose!"


Il Cdm del 28 agosto 2013 su Imu e Iva


Il Consiglio dei Ministri di oggi, mercoledì 28 agosto, che sarà decisivo per gli interventi del governo sull'Imu e sull'Iva, è stato convocato alle ore 17. Intanto alcuni particolari sull'accordo in seno all'esecutivo delle larghe intese sono stati svelati dal senatore del Pd Nicola Latorre che ha spiegato che l'intesa raggiunta consiste nel rimodulare l'imposta:

"Sarà esclusa dal pagarla una fascia amplissima di popolazione, la restante dovrà pagarla con importi ricalibrati in modo progressivo. Questa è l'intesa, ma visto che è un'operazione molto delicata, i dettagli in maniera compiuta saranno chiari sono in occasione dell'accordo finale"

Il Cdm di oggi dovrebbe discutere anche il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, tema sul quale il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha detto che il suo dicastero e quello del Tesoro stanno già discutendo per mettere a punto un decreto che definisca i nuovi criteri per l'uso degli ammortizzatori in deroga a partire dal 2014.

Le indiscrezioni sull'accordo Pd-Pdl su Imu e Iva


L'agosto a marce forzate del Governo Letta continua con un nuovo Consiglio dei Ministri in previsione per domani 28 agosto, dopo quello del 26 agosto che ha portato al decreto per i precari della pubblica amministrazione. E questa volta sul tavolo ci sarà il tema più scottante in assoluto, quello che - guai giudiziari di Berlusconi a parte - rappresenta il vero nodo su cui si gioca la stabilità del governo: l'Imu. Accompagnato dalla questione Iva che alla tassa sulla casa è direttamente legata.

Se qualcuno avesse dubbi che sul tema le fibrillazioni sono parecchie, arrivano le dichiarazioni pre-cdm. Ad aprire il giro è il capogruppo Pdl Renato Brunetta: "L'abolizione dell'Imu è un punto programmatico fondamentale e il fatto che il governo non abbia ancora presentato una proposta organica lascia molti dubbi, un procedere di questo tipo non è cosa seria". La proposta dovrebbe arrivare domani, anche se - viste le distanze che ancora ci sono tra Pd e Pdl - è facile immagine che trovare una soluzione sarà tutto tranne che facile.

A parlare è anche il il sottosegretario all'Economia, Baretta: "Qualche intervento marginale sull'Imu potrebbe essere previsto, ma bisogna fare attenzione a non fare un danno maggiore che è quello di un aumento eccessivo di nuove tasse". Di che si sta parlando? Molto probabilmente della Service Tax, da anticipare a dicembre per coprire parte dell'ammanco derivante dalla cancellazione dell'Imu.

Si parlerà però anche di Iva. Difficile che si possa evitare l'innalzamento di un punto dell'imposta sul valore aggiunto, che con tutta probabilità scatterà il primo di ottobre. E però anche su questo tema non c'è accordo, come si capisce da un'altra dichiarazione che arriva questa volta dal viceministro dell'Economia Stefano Fassina: "Non sarei d'accordo se per eliminare l'Imu si dovessero aumentare le accise o l'Iva. Lasciare salire l'Iva per cancellare l'Imu potrebbe far gridare a qualcuno che ha vinto ma poi a pagare sarebbero gli italiani". Domani la resa dei conti.

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