Federazione per l'Italia. L'ultima idea di Berlusconi

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

La Federazione per l'Italia è la nuova idea di Silvio Berlusconi, la nuova «offerta politica» di Angelino Alfano. Un canto del cigno? Un tentativo disperato di rilanciare? O qualcos'altro? Per rispondere a questa domanda basandosi sui fatti, bisognerà attendere le 11.30 di oggi, quando, al Senato, l'ex presidente del consiglio e l'attuale leader del Pdl presenteranno la loro «proposta riformista» (sic!).

Messa così, sembrerebbe l'eterno ritorno di Nietzche, o anche una favola orrifica che non finisce mai. Ma non è una favola, è semplice realtà. Berlusconi e Alfano hanno invitato via sms i parlamentari del Pdl – che gradirebbero tanto sapere dove stia andando il loro partito, a dirla tutta. Giusto per capire come riposizionarsi, probabilmente — a questa svolta dedicata a coloro che «hanno a cuore il bene dell'Italia».

Ci risiamo, insomma, con la solita retorica, con la chiamata alla responsabilità nazionale – che venga dall'ex premier è davvero un paradosso tutto italiano. Ma d'altro canto, anche ieri sera a Piazzapulita Mario Monti ne ha ricordato il grande senso di responsabilità –, con il fatto che Silvio Berlusconi (lo va raccontando dal 1994) fa tutto quel che fa solo perché vuol bene all'Italia e agli italiani. Sì, come no.

Tant'è, la proposta di oggi. A meno di sorprese, nessuna comunicazione a proposito del futuro del Partito delle Libertà, ma una proposta per una riforma costituzionale dell'Italia, con svolta semipresidenziale e doppio turno che «garantisca la governabilità». Una sorta di patto nazionale, di nuova costituente. Ma mica per fare le riforme che garantiscano la crescita e la giustizia sociale, no. Per cambiar l'ordinamento del Paese. Una proposta talmente di destra che potrebbe anche piacere al Pd. Ma chi è ancora disposto a credere davvero a Silvio Berlusconi?

Foto | © TM News

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