Berlusconi vuole cambiare tutto per tenersi il ... "porcellum". Se questa è la ... Terza Repubblica

Non è la prima volta che la sinistra e il Pd in particolare vendono la pelle dell’orso prima di averlo preso. Guai sottovalutare Silvio Berlusconi. Come l’Araba fenice è capace di rinascere dalle proprie ceneri.

Di fatto, al di là di evidenti sbandamenti e di false dichiarazioni di abbandono della scena politica, il Cavaliere sta mischiando le carte per ritornare al timone dell’Italia senza passare per Palazzo Chigi, puntando dritto sul Colle. Stavolta, infatti, con una proposta che tende a stravolgere l’assetto istituzionale e costituzionale del Paese per rivoltarlo come un calzino.

La “più grande modernizzazione del sistema istituzionale italiano” annunciata ieri da Berlusconi e da Alfano, oltre ad essere un tentativo per rivitalizzare il moribondo Pdl, non è altro che un baratto e un vero e proprio bluff.

Baratto perché sic et simpliciter chiede al centrosinistra e al Pd “Dite sì al presidenzialismo e in cambio noi diamo l’ok per la vostra legge elettorale”. Un bluff perché, viste le condizioni politiche e istituzionali italiane, Berlusconi sa bene che quella lanciata ieri è al massimo una ipotesi culturale su cui aprire una (infinita) discussione e non una proposta politica.

Insomma, l’ex premier vuole cambiare tutto per non cambiare niente. Alla fine, dopo altri giri di valzer, tutto resterà come prima, nessuna riforma sul tappeto farà un passo avanti e si andrà a votare con il “porcellum”.

Si entra in sordina nella Terza Repubblica portandosi dietro tutto il fardello negativo della prima e della seconda. Solo gli elettori potranno dimostrare che il “Ghe pensi mi” ha sbagliato i suoi calcoli.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO