Hollande sulla Siria: "la Francia è pronta a punire coloro che hanno preso l'infame decisione di gasare degli innocenti"

Forte presa di posizione del presidente Hollande sull'intervento in Siria.

La ventunesima riunione degli ambasciatori francesi tenutasi ieri sera, martedì 27 agosto, all'Eliseo, ecco l'occasione nella quale Hollande ha esposto la posizione di Parigi sulla "questione Siria". Alla vigilia della consegna del rapporto dell'intelligence statunitense, è ormai noto che, come altre potenze europee tra le quali l'Inghilterra anche la Francia si prepara ad un intervento contro il regime di Bachar Al-Assad, accusato da più fonti di aver utilizzato armi chimiche contro civili residenti nel medesimo paese che governa. E quando tutto porta a credere che i fatti siano accaduti e che coloro che li hanno orchestrati si trovino proprio nel campo sospetto Hollande afferma che:

La nostra responsabilità è quella di cercare la risposta più appropriata agli abusi del regime siriano (...). La Francia è pronta a punire coloro che hanno preso l'infame decisione di gasare degli innocenti.


Con la promessa di convocare già in giornata un consiglio di difesa e informare il Parlamento, il Presidente sottolinea l'estensione del conflitto, via attentati o afflusso di rifugiati, all'insieme della regione, comprendente il Libano, la Giordania e la Turchia, minacciando, sempre secondo le sue parole, la pace mondiale.

Nuovi sostegni militari ai ribelli


Hollande ha anche ricordato che la Francia è stata la prima a riconoscere la legittimità della coalizione nazionale siriana come legittima rappresentante del popolo, fornendole supporti militari che sono stati recentemente potenziati in ragione degli ultimi accadimenti.
"Tutto dovrebbe comunque giocarsi questa settimana", come dichiarato dallo stesso al quotidiano Le Parisien, esponendo diversi possibili scenari d'intervento, che andrebbero dal rinforzo delle sanzioni internazionali, ai bombardamenti aerei, passando naturalmente per la fornitura di ami ai ribelli, peraltro già avvenuta. Il tutto mentre il resto della classe politica francese si divide sull'argomento.

"E' questa posizione della Francia che la rende utile al mondo e alla pace" (?) Hollande lo afferma, c'è chi se lo augura, ma non sono poi tutti così sicuri.

Via | elysee.fr/videos

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