Beppe Grillo insiste: "Errare è umano, perseverare è Napolitano"

Secondo il leader del M5S le scelte di Napolitano "hanno manifestato un deficit di democrazia inaccettabile".

Ormai da settimane Beppe Grillo conduce la sua battaglia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano cui chiede di lasciare spazio a nuove elezioni. Oggi è tornato ad attaccare il Capo dello Stato sul suo blog con un post dal titolo piuttosto eloquente "Errare è umano, perseverare è Napolitano".
Sì, perché secondo il leader del MoVimento 5 Stelle Napolitano sta "perseverando" nei suoi errori impedendo agli italiani di tornare alle urne.

Grillo spiega che la vicenda dell'ineleggibilità di Berlusconi è solo "l'esempio più recente dello stato confusionario della nostra democrazia", ma al di là dei "lasciti del ventennio berlusconiano" è in Napolitano che individua il principale responsabile dell'attuale situazione italiana. Il comico dice:

"sono soprattutto le scelte di governo del presidente Napolitano che hanno manifestato un deficit di democrazia inaccettabile, spesso prendendo a pretesto i mercati finanziari per giustificare forzature anti democratiche"

Secondo Grillo, infatti, già nel novembre 2011, dopo la caduta del governo Berlusconi, si sarebbe dovuti andare a votare e i mercati avrebbero "capito e aspettato, ma anche apprezzato" così come hanno fatto con la Spagna, che è andata a votare in estate dopo la caduta del governo Zapatero nel luglio 2011. Consegnando l'Italia al governo Monti, invece, Napolitano avrebbe "appioppato" all'Italia il governo Merkel. Proprio in quel novembre di due anni fa è cominciata la "Caporetto politica" del Capo dello Stato che ha fatto "melina" con Monti e dopo il fallimento di quest'ultimo e finalmente le elezioni, ecco di nuovo un grave errore del Presidente della Repubblica, che nonostante la situazione ingovernabile uscita dalle urne insiste con la preoccupazione per la reazione dei mercati e impone un altro governo delle larghe intese con "tutti i vecchi (PD+PDL) meno i nuovi (5 stelle)". Grillo aggiunge, rivolgendosi direttamente a Napolitano:

"Il suo secondo governo caro presidente si avvia al termine senza averci consegnato neanche una delle riforme promesse. Certo lo spread tiene ancora ma è sempre grazie a Draghi non certo a Letta se siamo ancora in gioco. E allora la vogliamo smettere di sventolare lo spauracchio dello spread e dei mercati solo quando fa comodo ai politicanti romani?
La smetta signor Presidente di provare a convincere gli italiani che il governo Letta sia l’unico possibile perché i mercati non capirebbero. Ci mandi a votare caro Presidente. Si fidi degli italiani per una volta e non dei Violante di turno"

Grillo chiede a Napolitano di smettere di "forzare il meccanismo democratico" in nome dei mercati che altrimenti non capirebbero, perché, spiega, i mercati capiscono benissimo, come lo dimostra il titolo Mediaset che da febbraio ha raddoppiato in borsa in virtù di speculazioni considerate favorevoli a Berlusconi, ma chiaramente non agli italiani.

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