Se i grillini si ribellano a Grillo


Magari sono solo casi isolati, ma le notizie di scontri tra Beppe Grillo e alcuni esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle potrebbero anche essere un primo segnale che i "grillini" che meno subiscono la fascinazione del leader stiano cominciando a immaginare un M5S senza Grillo.

Il primo eretico fu Valentino Tavolazzi: accusato di voler organizzare un raduno per estromettere Grillo, venne espulso lui dal movimento, via divieto di utilizzo del simbolo di cui il capo è unico proprietario. Lo stesso Tavolazzi che il neo-sindaco di Parma Federico Pizzarotti vuole assoldare, contrapponendosi però a Grillo e al guru Casaleggio. Tempo pochi giorni e anche un altro sindaco cinquestellato ha preso la stessa strada: "Beppe Grillo è stato fantastico come cortesia ed energia ma non c’entra assolutamente nulla con le decisioni che prendiamo qui. Le decisioni non le prende lui, ma noi nella maniera più ampia possibile", ha detto a Radio 24 Alvise Maniero, primo cittadino 26enne di Mira.

Fin qui i sindaci eletti nelle Comunali, ma anche su quel web che per Grillo è panacea di ogni male qualche malumore comincia a saltare fuori. Un ex militante del Cinque Stelle lancia il suo appello su YouTube, titolo inequivocabile: fuori Grillo dal M5S. "Chi riuscirà a sbattere fuori Grillo dal Movimento 5 Stelle e dalla politica saranno gli stessi grillini e non i grandi partiti. A breve ci sarà una grande riunione di 50 movimenti che si riuniscono e composti da cittadini senza partiti politici. Saranno loro a fare la differenza e non Beppe Grillo". E poi prosegue: "Per rompere il 'gioco di Grillo' basta menzionare l'articolo 3 del Non statuto, in cui si stabilisce che l'unico proprietario all'uso del marchio è Grillo. Questo non è in linea col movimento: un movimento deve essere orizzontale e non può avere proprietari, quindi quello che Grillo sta pubblicizzando non è vero".

Considerazioni personali, pronostici un po' avventurosi, ma rimane il fatto che in poche settimane si sono levate più voci critiche nei confronti di Beppe Grillo. Un segnale di insofferenza, da parte di chi vede con fastidio le uscite sempre sopra le righe del comico genovese e le sue contraddizioni, e soprattutto teme che - dopo aver lanciato e portato al successo il Movimento - Grillo possa diventare un limite per un movimento che ambisce a crescere e diventare determinante a livello nazionale.

Foto | ©TMNews

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