Berlusconi lancia il Grande Fratello del Pdl


Basta, Silvio Berlusconi ha cambiato idea e non vuole più rottamare il Pdl. L'unico che il Cavaliere ha deciso di mettere da parte, visto che gli manca il quid, è il povero Angelino Alfano. Ma la cosa davvero bella è come Berlusconi vuole sostituire lo sfortunato segretario: attraverso un concorsone stile Grande Fratello per dare finalmente al Pdl quella freschezza che gli manca. Forse Alfano lo ignorava, ma la sopresona da annunciare dopo le amministrative era la sua discesa in cantina.

La geniale trovata di un Berlusconi che ormai ha in mente solo di imitare Beppe Grillo ce la racconta Libero:

Il Cavaliere darà mandato a un'agenzia di marketing per rottamare la vecchia classe dirigente e trovare cento volti nuovi a cui affidare il nuovo soggetto politico. Ci saranno delle selezioni in stile Grande Fratello che porteranno a una direzione che unisca veterani del partito ma anche giovani talenti, quella ventata di freschezza di cui il Pdl ha bisogno. Un popolo di giovani che comunicano via Twitter, che fanno campagna elettorale via Facebook: a loro il compito di svecchiare il partito. Requisiti richiesti? Tutti rigorosamente under 40, supertecnologici, la gavetta nei movimenti giovanili di Forza Italia o Alleanza Nazionale.

Non sono più gli anni '90 e i candidati non si selezionano via Publitalia, ma via Twitter. "In stile Grande Fratello" (così si rimane un po' in casa), con i supertecnologici candidati pronti a dare le risposte giuste alle domande che il Cavaliere in persona dovrebbe porre. Roba tipo:

1- L'Italia rischia di cadere in mani ai comunisti?
2- Le toghe sono tutte rosse?
3- Fini è un fallito?
4- Chi si meriterebbe di essere il nuovo Capo dello Stato?
5- Chi è il più grande perseguitato politico della storia del Mondo?

Nel più classico stile pidiellino, per vincere basta rispondere "sì", oppure "Silvio Berlusconi". E poi tutti al bunga bunga per dimostrare di non essere gay. Il quizzone per diventare leader di un partito che nessuno vuole neanche più nominare fa ridere. Quello che invece fa piangere è come Libero prenda sul serio quella che è una mossa patetica. Per inseguire Grillo e il 5 Stelle e mostrarsi "al passo coi tempi" con almeno cinque anni di ritardo. Scrive il quotidiano di Belpietro:

La rivoluzione del Pdl è cominciata. Silvio Berlusconi l'aveva annunciato che il partito avrebbe cambiato volto e volti. Il Pdl è uscito a pezzi dalle elezioni amministrative, massacrato dalla lezione dei grillini che per primi hanno sfruttato la potenzialità dei social network e in generale della Rete. L'obiettivo è uscire dall'angolo in cui sono finiti gli azzurri. La macchina si è già messa in moto e Berlusconi avrebbe trovato la quadratura del cerchio.

Quante volte si è parlato di rivoluzione nel Pdl? E soprattutto: chi ci crede più? Alfano è sacrificato sull'altare del nuovo che avanza e dei social network. Poverino, proprio lui che aveva provato a lanciare il Pdl 2.0 (sparito nel nulla).

Foto | © TM News

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