Ore 12- Partiti "Pinocchio": finanziamento pubblico, l'ultima beffa

altroLa democrazia vive se abita in una casa di vetro. Lo diceva Luigi Sturzo, fondatore dei Popolari da cui nacque poi la DC.

Una considerazione completamente disattesa oggi dai partiti, impegnati a nascondere ciò che fanno non solo ai cittadini ma anche ai propri iscritti.

Un esempio? La paradossale vicenda del finanziamento pubblico ai partiti, definito eufemisticamente “rimborsi elettorali”.

Come scrive Pier Luigi Magnaschi: “I partiti non hanno pudore”. Avevano promesso di ridurre della metà l’entità dei rimborsi elettorali, avevano promesso che i tagli sarebbero proseguiti negli anni, avevano promesso di rendere trasparenti le loro spese documentando allo stato uscite e entrate.

Niente di tutto ciò è stato mantenuto. Il disegno di legge che sta per essere approvato è di tutt’altro segno.

Il taglio è solo del 30% ed è limitato all’anno in corso e le spese non saranno coperte da nessuna pezza d’appoggio. Una vera e propria presa per i fondelli a dimostrazione del solco abissale che oramai separa la casta politica dagli italiani.

Monti tace. Anche il trio Alfano, Bersani, Casini. Poi diranno che loro non c’erano e non sapevano. E grideranno al “mariuolo” indicando i tesorieri dei rispettivi partiti. Taca banda!

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO