Saviano, Bersani e il partito di Repubblica. Ce n'è proprio bisogno?


Sono tutti alla ricerca disperata di un modo per fermare il Movimento 5 Stelle. Dopo l'invenzione del concorso "in stile Grande Fratello" da parte di Berlusconi per rilanciare il Pdl, prende quota la possibilità che nelle prossime elezioni il Partito Democratico venga affiancato da una lista civica, il Partito di Repubblica, con Roberto Saviano come leader. Pierluigi Bersani ha detto sì, nella speranza di salvare il Pd da una debacle elettorale e di tenere in piedi le possibilità di candidarsi premier.

Scrive il Corriere della Sera:

L’idea, per dirla in poche parole, è quella di annunciare la propria candidatura alla premiership e di dire di sì alla presentazione di una lista civica che affianchi il partito alle prossime elezioni. Le due cose insieme dovrebbero servire ad arginare l’astensionismo e il fenomeno Grillo, oltre che a tagliare le unghie agli avversari interni. La lista civica che dovrebbe coinvolgere un personaggio di grande carisma come Roberto Saviano.

La decisione di dare l'avvallo all'affiancamento del Partito di Repubblica al Pd per le prossime elezioni ha due obiettivi: bloccare l'avanzata di Grillo mettendo in campo una lista civica attraente per chi cerca alternative alla solita politica e tagliare i ponti a chi, come Matteo Renzi, vorrebbe fare le primarie e presentarsi come candidato premier. In questo modo il segretario del Pd potrebbe far digerire la sua candidatura senza primarie. Bersani ci tiene a diventare il prossimo primo ministro italiano, questo è ormai chiaro a tutti.

Peccato che la "mossa a sorpresa" sembri davvero l'estremo tentativo di cambiare qualcosa per lasciare intatto ciò che andrebbe cambiato davvero: la classe dirigente del Pd. Bersani si vuole vedere presidente del Consiglio, Veltroni continua a disturbare il manovratore e D'Alema gioca a "colui che tira le fila da dietro". Un po' tipo l'uomo che fuma di X-Files. Siccome di questi tre e delle loro beghe gli elettori del Pd non ne possono più, la cosa più semplice e logica sarebbe fare piazza pulita, dare finalmente la possibilità ai giovani di emergere (a parte Renzi, mi vengono in mente anche Civati e tanti altri) e rinnovare il partito. Una mossa che restituerebbe un po' di entusiasmo all'elettorato giovane (saranno mica tutti grillini?) mostrando un Pd che recepisce davvero la richiesta di rinnovamento che arriva da ogni parte.

E invece no: meglio continuare a ragionare sul breve termine, alle prossime elezioni. Presentare qualche novità fuori dal partito per non cambiare nulla all'interno. E costringendo (ma qualcuno gliel'ha chiesto se è d'accordo?) un personaggio come Roberto Saviano a entrare in politica, senza che nessuno sappia se ne ha le capacità e mentre tutti dubitano che ne abbia il carisma. Una cosa positiva per l'elettorato del Pd però c'è: questa mossa taglia le possibilità di un'alleanza con Casini e rilancia nuovamente la foto di Vasto. Ma cosa succede se il Partito di Repubblica prende più voti del Pd?

Foto | © TM News

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