Tutte le "pazze idee" di Berlusconi


Silvio Berlusconi è tornato in campo in prima persona, più vulcanico che mai. Le proposte, idee, pazze idee che ha lanciato nell'ultimo mese e mezzo ormai non si contano più, e soprattutto sono spesso l'una il contrario dell'altra. Più che LA "sorpresona" annunciara tempo fa, sembra che le sorprese si moltiplichino senza sosta. Si comincia attorno alla metà di aprile, Berlusconi si sveglia e l'intuizione è lampante: bisogna costruire un "fronte dei moderati", riunendosi con Casini e conquistando l'appoggio diretto di Montezemolo. Passano pochi giorni, Casini ha fatto capire che di tornare con Berlusconi non se ne parla e il progetto del Cavaliere subisce una lieve modifica: accaparrarsi Mr. Ferrari per soffiarlo al rivale.

Ma il progetto non avanza, LCDM nicchia e le amministrative sono un disastro: e allora? Ecco la nuova ideona: macché lista civica, macché Montezemolo, macché pure il Pdl. Bisogna rottamare tutto, dare un calcio al passato e al partito e inseguire Grillo, fondando un Tea Party all'italiana (peccato che esista già). Passano due giorni, dei progetti berlusconiani non si parla già più, quando arriva l'ex premier a braccetto con Alfano per lanciare la proposta di una grande riforma per trasformare l'Italia in una Repubblica presidenziale, o semi-presidenziale. L'importante è che il Presidente sia Berlusconi, come rivela il lapsus (?) di Alfano.

Può bastare? Ma và, il meglio deve ancora venire. Accantonata la lista civica e rottamato il suo partito, il Cavaliere si prodiga in un fantastico testacoda e - pare assecondando la volontà di Alfano - decide di rilanciare il Pdl: a cui donare però forze fresche e nuove attraverso un concorsone in stile Grande Fratello. Passano due giorni, e siccome non si era capito Berlusconi lo chiarisce che meglio non si può: "Ho idee pazze". E immediatamente arriva la sparata in stile più grillino del Grillo: l'Italia si deve mettere a stampare moneta indipendentemente da quello che dice la Bce. Il delirio è sempre più vicino.

Siamo così a pochi giorni fa, ma Berlusconi è un fiume in piena, non può stare neanche un minuto senza lanciare nuovi progetti: l'ultimissimo è Italia Pulita. Un nome fantastico per una lista civica patrocinata dal Cavaliere che si affianchi al Pdl. E il leader? Dai, chi meglio di Gerry Scotti? Ma intervistato dal Fatto Quotidiano lui smentisce la volontà di tornare in politica dopo l'esperienza nel PSI al crepuscolo della Prima Repubblica: "Vede caro, io in politica ho già dato. Anzi, ho stradato. A quel mondo, preferisco la mia poltrona. Le ferie. La vita sedentaria. La pace. Gli Europei osservati con i piedi sul tavolo. Posso solo dire 'Coraggio a chi ne ha bisogno', ossia a tutti". Probabilmente anche a Berlusconi, che, partito da Montezemolo e la riforma presidenziale, è arrivato a Gerry Scotti e il "stampiamo moneta da soli", il tutto in un mese e mezzo. Di questo passo, ci sarà da divertirsi.

Foto | © TM News

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