Sette liste civiche per Silvio Berlusconi


L'infinita collezione di nuove idee e progetti di Silvio Berlusconi non intende concludersi. E sarà pure vero, come scrive il Tempo, che "per quanto provocatorie quelle di Berlusconi continuano ad essere le sole, o le migliori, idee di cui disponga il Pdl", ma ormai il tutto sembra sempre più schizofrenico, vittima dell'intuizione del secondo e, in definitiva, idee nate solo per essere rimpiazzate dalla prima cosa che salta in testa al Cavaliere.

Ormai quelle delle liste civiche per fermare l'avanzata di Grillo è però un chiodo fisso. Berlusconi vuole tornare il politico battagliero di una volta, e poco importa se questa sua fissazione sta provocando mal di pancia fortissimi all'interno del Pdl e che il tutto non faccia che indebolire il segretario Alfano, il Cavaliere le vuole. Punto. E non ne vuole una, o due. No, l'ultima genialata è il lancio di sette liste civiche legate al Popolo delle libertà: per diversificare l'offerta e creare una polverizzazione di partitini che non si è mai vista neanche nella variegatissima galassia del comunismo italico.
La Stampa scende nel dettaglio. Alcuni sono nomi di cui si vocifera da tempo (Daniela Santanché), altri non ce li aspettavamo proprio, tipo Vittorio Sgarbi.

Lo strumento per fare piazza pulita sarebbero le liste civiche. Una di destra senza compromessi, capitanata dalla Santanché; una «rivoluzionaria» guidata da Sgarbi; una terza messa in piedi da Bertolaso, ex Protezione civile; una quarta della Brambilla per gli animalisti, con cani e gatti nel simbolo. Allo studio una lista di «under 45». E i seniores? E tutti gli attuali onorevoli? In altre due liste, gli ex di An e gli ex di Forza Italia...

Il tutto per zittire Schifani e la sua richiesta di fermare "il grillismo di destra", mentre Angelino Alfano non sa che pesci pigliare per mantenere un briciolo di credibilità in un Pdl che assomiglia sempre più a una maionese impazzita. Alfano è contrario al lancio di mille liste civiche, ma non può opporsi al capo, deve cercare di mediare, accontentare il Cavaliere e conservare il suo ruolo. Salvare capra e cavoli. Per questa ragione cercherà di andare incontro a Berlusconi, accettando al massimo due listoni e cercando di ottenere da Berlusconi la promessa di un suo sostegno a un Pdl che non sa più dove andare.

Foto | ©TMNews

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