Governo e partiti "svergognati" dai giovani industriali

Al tradizionale convegno nazionale dei giovani industriali di Santa Margherita Ligure i rappresentanti del governo e dei partiti anche quest’anno ci sono andati per “dovere”. Poco più di una passerella per i soliti “bla bla”.

Ma a riportare alla realtà il ministro Passera – strenuo difensore dell’operato dell’esecutivo - e i politici Alfano (Pdl), Letta (Pd), Casini (Udc) – tutti uniti questi ultimi tre a promettere riforme e una nuova legge elettorale in tre settimane -ci ha pensato Iacopo Morelli.

Il presidente dei giovani industriali non ha avuto peli sulla lingua e ha strattonato ministro e politici presenti. A Passera ha detto: “Grazie per le analisi sulla crisi, ma le conosciamo anche noi. Ora vorremmo vedere i fatti”.

Tirata d’orecchie ai politici: “Ma chi portate in Parlamento? Spesso la preparazione è imbarazzante, solo ignoranti”. Ma non si è limitato a questo.

Morelli si è rivolto ai tre leader dei partiti con un invito: “Venite qui fra tre settimane con la nuova legge elettorale, dimostrando la differenza fra promesse e fatti”. Musi lunghi di Alfano, Letta e Casini e standing ovation della platea degli imprenditori.

Segnale inequivocabile: la pazienza è finita. Giusto. Ma nessuna autocritica da parte degli (giovani e meno giovani) industriali? La politica è alla frutta. Ma dov’è la classe dirigente del Paese?

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