Spagna: Sindacato espropria materiale scolastico di un supermercato Carrefour (Video)


Il Sindacato Andaluso dei lavoratori, Sat, rispolvera "gli espropri proletari", che ebbero molta fortuna tra i movimenti degli anni '70.
Circa 200 lavoratori appartenenti al sindacato, tra cui molti braccianti, si sono recati lo scorso venerdì, in un supermercato Carrefour di Siviglia ed hanno riempito 10 carrelli di materiale scolastico, portandolo via senza pagare. Il leader sindacale, Diego Cañamero, prima di abbandonare l'esercizio commerciale e di caricare su una camionetta, con i suoi compagni, "il bottino", ci ha tenuto a spiegare il senso dell'iniziativa del Sat:

Due milioni di andalusi e di andaluse si trovano in una situazione di indigenza e 400 mila famiglie non ricevono alcun sostegno da parte delle istituzioni, ed ora che sta per iniziare l'anno scolastico vedono come i loro figli non possono permettersi di comprare un nuovo paio di scarpe, quaderni, penne

Il materiale scolastico sequestrato, ovviamente, sarà distribuito nei prossimi giorni alla famiglie più bisognose di Siviglia, capoluogo di una regione (l'Andalusia) dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 35,8%.

La tecnica dell'esproprio è molto in voga tra i militanti del sindacato, che non sono nuovi ad azioni del genere. Il Dicastero dell'Interno, che aveva già condannato con fermezza gli espropri precedenti, ha giurato che questa volta i responsabili non la passeranno liscia. Questa reazione così dura del Ministero è scaturita anche dall'inefficienza delle forze dell'ordine rispetto a quanto accaduto lo scorso venerdì. Gli agenti sono arrivati troppo tardi per fermare i militanti sindacali e il responsabile della polizia locale ha preferito non rilasciare commenti.

La risposta di Sat al Ministro degli Interni non si è fatta attendere. Il sindacato ha ribadito che c'è un'emergenza sociale a cui non sono state date risposte e che invece di dare la caccia ai lavoratori il ministro dovrebbe mettersi sulle tracce dei suoi colleghi di partito (Pp.) Ricordiamo che il Partito popolare e il governo, presieduto Mariano Rajoy, sono al centro di uno scandalo di corruzione così grande che rischia di far cadere l'esecutivo. I forti sospetti di pagamento di mazzette e di fondi neri giungono per i popolari nel momento peggiore, ovvero dopo essersi piegati alle politiche di austerity e aver chiesto sacrifici enormi ai cittadini spagnoli.

Il sindacato, inoltre, non ha nessuna intenzione di fermare la propria azione di protesta. Ci ha tenuto a far sapere che nei prossimi giorni ci saranno manifestazioni contro la disoccupazione, il taglio dell'assistenza sanitaria, e sono previste anche occupazioni di alcune sedi di organizzazioni ove non sono rispettati i contratti collettivi di lavoro.

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