Silvio Berlusconi ad Acerra: militari, check point e spazzatura

garbage spazzatura acerraMarina Perotta scrive su Ecoblog, e ieri ha partecipato alla surreale convention-conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi ad Acerra. Il tema principale come ovvio era la crisi dei rifiuti, e ne è venuto fuori quello che avete potuto leggere più o meno su tutti i quotidiani: noi però facciamo i diversi, ed oltre che in questo post di Marina su Ecoblog, vi raccontiamo come è andata davvero.

Marina, leggendo il tuo post su Ecoblog ho avuto come l'impressione di un paese militarizzato, in una maniera inquietante: confermi? Cosa puoi raccontarci a riguardo?

E' lo stesso decreto Rifiuti a prevederlo. Anche le centrali elettriche e le centrali nucleari che verranno saranno equiparate a zone militari.Certo 2 check point, le camionette per raggiungere il sito, i militari a guardia della zona, i cordoni di sicurezza, il recinto. Bè una scenografia a dimostrare che si ha il controllo della situazione. Non vi è dubbio. Non so se sia davvero necessaria. Fino ad oggi ad Acerra chiunque ha fatto quel che ha voluto sversando e continuando a sversare a piacere veleni. Ritornando a ieri la cosa un po' fastidiosa è stata che il Sindaco di Acerra che ha l'autorità nel suo Comune sia stato di fatto estromesso nell'organizzazione di questo evento, totalmente gestito dalla Prefettura di Napoli. E che sia stato invitato alla conferenza come un qualunque altro ospite. Neanche invitato sul palco a dire la sua. Ha dovuto affidare ad una lettera le sue dichiarazioni.

Berlusconi ha difeso l'indifendibile: ovvero la Fibe di Romiti, e la Impregilo: evidentemente si è dimenticato di quelle piccole intercettazioni uscite qualche tempo fa. C'era qualcuno che lo punzecchiava a riguardo o ci si è accodati al conformismo da scuola elementare per il quale nessuno ha coraggio di fare la domanda?
Alla fine della conferenza sono state concesse solo 5/6 domande e il microfono è girato tra i soliti noti. Ho provato a fare la mia, relativa al finanziamento CIP6 ma ho ricevuto solo le occhiatacce di Berlusconi e Bertolaso. Nessuno dei colleghi presenti ha ripreso la domanda nè tantomeno mi hanno passato il microfono. Le punzecchiature hanno riguardato un off topic: la legge sulle intercettazioni. Erano tutti più interessati a sapere cosa ne pensasse il Premier che a richiedere spiegazioni su Impregilo e FIBE. La dice lunga, ribadisco, che il primo cittadino di Acerra padrone di casa non abbia avuto la parola. Diciamo che ero disposta a credere a Berlusconi e alla sua buona fede nel voler sinceramente risolvere la questione rifiuti in Campania. Ma nel momento in cui ha pronunciato quella frase, assolvendo di fatto Impregilo e FIBE, proprio nel momento in cui ha dichiarato: " quello che hanno passato giustamente o ingiustamente non lo so" ecco mi sono svaniti anche gli ultimi dubbi.

Abiti a pochi passi da uno degli epicentri della crisi rifiuti. La metafora sismica non è casuale. Una delle cose che però mi chiedo, da milanese, è come andassero le cose prima. Dieci anni fa, cinque anni fa, com'era la situazione? Era prevedibile un collasso del genere?
Abito ad Acerra da tre anni, complice le impennate dei fitti a Napoli. Sono Napoletana nata e cresciuta in uno dei quartieri più popolari e popolosi: S.Carlo all'Arena. Da che mi ricordi io, e ho 41 anni, la crisi dei rifiuti è iniziata negli anni '70 con l'esplosione del colera. A ondate a Napoli si è sempre vissuto una situazione di periodica sporcizia. Quando fu eletto Bassolino nei primi anni '90 sembrava davvero che la città potesse risorgere. Di fatto non è avvenuto e le responsabilità sono da spartire tra troppi e dunque alla fine dei conti a nessuno. Ha ragione il Prof. Ortolani quando dice che a tenere su da 14 anni l'emergenza rifiuti ci guadagnano un po' tutti. Questa volta non credo ci discosteremo dal trend: ci sarà un primo passo che porterà un po' di respiro alla città. Ma presto ricadremo nell'emergenza. Ecco, se il sisma del '80 aveva portato soldi e i mondiali del '90 anche, i rifiuti si sono rivelati una miniera d'oro. Onestamente e concordo con Saviano, non credo che il giocattolo si sia rotto ancora.

Ad Acerra l'acqua uccide. Almeno così si racconta in "Rifiutopoli" di Rita Pedditzi, edito da Aliberti. Secondo te quali sono i testi più interessanti usciti sull'argomento. Gomorra non vale
Direi che l'inchiesta fatta da Report, da Bernardo Iovene, nella scorsa stagione ha centrato il problema delle responsabilità sparse e dunque alla fine vattelapesca il colpevole. Ad Acerra, lo dico sempre io che ci abito con due bambini, ci sono molte cose che non vanno. Ma mi sembra che sotto molti punti di vista ci sia la volontà di andare avanti e in meglio. E' una zona iper inquinata come lo è il casertano in genere. Ma se vogliamo è mezza Italia se non tutta in queste condizioni. La Pianura Padana non se la passa meglio. Però parlare di Acerra e dell'affaire rifiuti è redditizio anche per giornalisti e media in genere. Il picco di ascolti sale. Poi si spegne la tv, si chiude il libro e amen. Un consiglio a chi ne volesse sapere di più però lo posso dare: provare a recuperare gli articoli scritti da Rosaria Capacchione che ho conosciuto nei miei contratti a termine con "Il Mattino".Una bella penna, rigorosa e onesta. E che fa un quadro assolutamente limpido della situazione. Tassello dopo tassello.

Berlusconi durante la conferenza stampa ha affermato che

La televisione pubblica ha il compito di informare e divertire. La privata al contrario diverte e informa

Agghiacciante, oltre che fasullo, visto che da almeno vent'anni la Rai insegue Mediaset sul territorio dell'imbarbarimento culturale di una nazione, tramite programmi fotocopia umilianti per chi li realizza e per chi li guarda. Tu cosa ne pensi?

In tutti i palinsesti manca all'appello l'informazione. Andrebbe bene anche di parte purché informazione. Io vedo solo una sequenza di filmati, quattro nomi, sempre gli stessi e l'illusione di averci capito qualcosa. Per non parlare degli pseudo-contenitori della mattina o del pomeriggio. Non c'è la ricerca delle fonti, non c'è il servizio di approfondimento ma solo una sequenza di lagne e lamentele. Delle Tv private piccole manco a parlarne. A stento hanno le videocamere. Sogno, media in genere, che siano indipendenti dal potere, che raccontino la verità e la realtà. Ripeto anche di parte ma almeno onestamente e senza mistificazione. Non credo all'obiettività del giornalista ma alla sua onestà si.

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