Napolitano nomina Giuliano Amato nuovo giudice della Consulta

L'ex premier approda alla Corte Costituzionale. E colleziona una nuova pensione


Come previsto, è Giuliano Amato il nuovo giudice della Corte Costituzionale che prenderà il posto di Franco Gallo, in scadenza di mandato fra tre giorni. L'annuncio è arrivato pochi minuti fa dal Quirinale:

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con decreto in data odierna, ha nominato ai sensi dell'art. 135 della Costituzione, Giudice della Corte Costituzionale il Professore Giuliano Amato, in sostituzione del Professor Franco Gallo, il quale cessa dalle sue funzioni di Giudice e di Presidente della Corte Costituzionale il prossimo 16 settembre.
Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Dottor Enrico Letta.
Della nomina del nuovo Giudice Costituzionale il Capo dello Stato ha dato comunicazione al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente della Corte Costituzionale.

La nomina è stata accolta dal plauso bipartisan di Pd, Pdl e Scelta Civica, anche se Libero parla senza mezzi termini di scandalo, anche per le pensioni record che il "dottor Sottile" sta collezionando nella sua lunga carriera ai vertici dello Stato.

Le anticipazioni della nomina


Il 14 settembre Franco Gallo, attuale presidente della Corte Costituzionale, dovrà lasciare lo scranno per la naturale scadenza dell'incarico di giudice della Consulta, che dura 9 anni e non è rinnovabile. Da un lato la Corte si troverà a dover eleggere il nuovo presidente (il derby è tra Luigi Mazzella, in quota centrodestra, e Gaetano Silvestri, in quota centrosinistra), ma prima il presidente Napolitano dovrà nominare il nuovo giudice costituzionale che prenderà il posto di Gallo. E la scelta, secondo le indiscrezioni di stampa, ricadrebbe su Giuliano Amato.

Sono pochi i ruoli che Amato non ha ricoperto nella sua carriera politica: sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (con Craxi), due volte premier, più volte ministro del Tesoro, ministro dell'Interno, presidente dell'Antitrust, presidente del comitato per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, consulente del governo Monti. Ora, sfumata negli ultimi mesi prima la possibilità di succedere a Napolitano (che stravede per lui) al Quirinale, poi quella di diventare premier per la terza volta, Amato sarebbe in corsa per il ruolo di giudice costituzionale.

I motivi di questa nomina sono da ricercare non solo nella nota stima che Napolitano ha per lui, ma soprattutto nella carriera da giurista di Amato, che ha alle spalle una lunga esperienza accademica nel campo. In corsa per la nomina ci sarebbero, secondo le indiscrezioni del Corriere della sera, anche il vicepresidente del Csm Michele Vietti e il giurista Filippo Satta, ma l'inclinazione del presidente della Repubblica è sempre più quella di premiare il "dottor Sottile". Che comunque, da giudice costituzionale, potrebbe comunque ricoprire anche incarichi politici.

Ma soprattutto, malignano i quotidiani vicini al centrodestra, Amato potrebbe aggiungere una nuova pensione al suo ricco carnet, che già comprende quella da parlamentare e quella da presidente dell'Antitrust (per un totale, secondo Mario Giordano, di oltre 31.000 euro lordi al mese): se porterà fino a scadenza il mandato alla Consulta potrebbe diventarne presidente, anche se per un breve periodo, e guadagnare la ricca pensione da "presidente emerito". Infatti, nonostante la Costituzione preveda che il presidente della Consulta resti in carica tre anni, i giudici della Corte per consuetudine eleggono il presidente tra i membri in scadenza, in modo da durare pochi mesi e assicurare un turn-over rapido per cui praticamente tutti i membri ricoprono la carica e ottengono la relativa pensione: è successo a Flick, presidente per 3 mesi, e a Onida, per 4, e lo stesso Gallo è stato eletto a gennaio, a meno di 9 mesi dalla scadenza del mandato.

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