Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Giustizia, dietrofront del Premier. Salta la puntata di Matrix con Berlusconi. Il leader del Pdl: “Basta gossip, oscura l’azione del governo. Bisogna svelenire il clima politico”. Veltroni: “Noi non copriamo le colpe e le gaffe del Cavaliere. Ma no all’imbarbarimento della politica”. Di Pietro: “Pdl e Pd cercano un accordo sottobanco. L’8 luglio tutti in piazza!”.

Il nostro commento. Berlusconi ci ha abituato alle giravolte. Preme ora sull’acceleratore ora sul freno. Fa di tutto per evitare di essere travolto dall’uscita delle intercettazioni sulle conversazioni private ritenute “piccanti” e a sfondo sessuale. Il Premier voleva giocare d’anticipo. Ma la prudenza ha consigliato di sgonfiare il caso. Si vuole evitare di mettere tutto in piazza. Anche il Quirinale cerca di gettare acqua sul fuoco. E il Pd non vuol cavalcare la vicenda e non intende farsi trascinare nella deriva dell’antipolitica innescata da Di Pietro e da Beppe Grillo. Berlusconi ha dalla sua la gente. Veltroni invece rischia di passare per quello che non vuole affossare il Cavaliere. Intanto cresce il disorientamento e il caos. La stampa ha il dovere di informare. I cittadini hanno il diritto di sapere.

Silvio Berlusconi: “Non mi pare opportuno intervenire sui temi della giustizia e delle intercettazioni proposti da Matrix che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate in due mesi dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico”.

Antonio Di Pietro: “Vergogna! Berlusconi gioca sempre sulla pelle della gente. Fa e disfa a proprio piacimento. Lo hanno fermato i suoi per non andare a Matrix perché sarebbe stato travolto dai fatti. Ma non ci faremo intimidire”.

Walter Veltroni: “Berlusconi recita sempre se stesso. Attizza il fuoco e poi butta l’acqua per spegnerlo. La giustizia deve fare il suo corso. Sul piano politico noi non vogliamo la rissa ma confrontarci sui problemi reali degli italiani. Il Pd darà battaglia. La blocca-processi è un mini indulto”.

Gianfranco Rotondi: “Basta con i salotti televisivi. L’urgenza c’è, ci vuole subito il decreto. Le dimissioni di Berlusconi? Solo sciocchezze.”

Massimo Donadi: “L’Idv non molla e chiama i cittadini in piazza l’8 luglio. Gli italiani devono sapere tutto e dare un giudizio sulla moralità del loro Premier”.

Emma Bonino: “C’è il tentativo di affossare tutto, di non far conoscere la verità, di mettere i bavagli all’informazione”.

Mara Carfagna: “E’ tutto un gossip. Io non mi occupo di intercettazioni, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero”.

Arturo Parisi: “Berlusconi è oramai fuori controllo. Credo che l’8 luglio anch’io sarò in piazza per protestare. La protesta del Pd rinviata in autunno rischia di arrivare a tempo scaduto”.

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