La Siria accetta il piano russo per il disarmo

Bashar al-Assad accetta le condizioni poste dalla Russia. La messa sotto controllo internazionale delle armi chimiche avverrà in quattro fasi

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Bashar al-Assad ha sciolto le riserve: la Siria accetta il piano russo per il disarmo e invierà alle Nazioni Unite i documenti per firmare un accordo per la messa sotto controllo internazionale delle armi chimiche.

Ma il presidente siriano – intervistato dalla televisione Rossiya 24 – ha tenuto a sottolineare che il principale artefice dell’accordo è da ritenersi Vladimir Putin e che le minacce degli stati Uniti non hanno avuto alcun peso nella decisione presa dal Governo siriano.

La Siria invierà dunque all’Onu tutti i documenti necessari per la messa sotto controllo internazionale delle armi, secondo quanto previsto dal piano presentato da Mosca, in maniera più specifica dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

La proposta russa, intanto, è stata bocciata dal generale Selim Idriss, leader militare dei ribelli, il quale in un comunicato letto su Youtube ha annunciato di “respingere categoricamente l'iniziativa russa che prevede di collocare le armi chimiche sotto controllo internazionale”.

Quattro saranno le fasi della messa sotto controllo delle armi chimiche. La Siria dovrà:
1) aderire all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac);
2) rivelare la localizzazione degli arsenali e dei luoghi di produzione di armi chimiche;
3) autorizzare gli ispettori Opac a entrare in territorio siriano per esaminarle;
4) decidere, insieme agli ispettori, come distruggere le armi.

Foto © Getty Images

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